
Di certo non sono previste ulteriori ondate di caldo africano.
La causa di questo andamento meteorologico altalenante che ci aspetta in questa parte iniziale del mese di Giugno è da
ricercarsi in un'anomalia circolatoria che interesserà il nostro Paese e gran
parte del bacino del Mediterraneo nei prossimi giorni. L'Italia sarà come “ingabbiata”
in un campo di pressione atmosferica piuttosto debole e livellato verso il
basso.
In gergo meteorologico, questa
configurazione prende il nome di "palude barica". Si tratta di
una situazione in cui sono assenti robuste aree di alta pressione (come l'anticiclone africano o quello delle Azzorre) in grado di garantire
stabilità e cieli sereni. Anche se non mancheranno ampie fasi di tempo
soleggiato, il rischio di qualche acquazzone sarà dunque sempre dietro l’angolo.
Sabato 6 Giugno: possibili
rovesci sulle Alpi, Appennini e sulla fascia adriatica
Come accade tipicamente con questo tipo di instabilità, le piogge non saranno continue e diffuse ovunque, ma colpiranno a macchia di
leopardo. Le aree maggiormente esposte a rovesci nel
corso di Sabato 6 Giugno saranno i rilievi (Alpi, Prealpi e l'intera dorsale
appenninica) e la fascia adriatica. Qualche piovasco potrebbe raggiungere entro
la sera anche le pianure della Lombardia e dell’Emilia Romagna.
La mappa qui
sotto mostra le zone a rischio precipitazioni.
L’alta pressione proverà a riprendersi lo spazio perduto durante la giornata di
Domenica 7 Giugno: grazie ad un maggiore soleggiamento anche le temperature sono
previste in aumento: specie sulle regioni del Centro (versante tirrenico) e
sulle due Isole Maggiori durante le ore pomeridiane sono previste punte massime
intorno ai 28-32°C.
Da segnalare, tuttavia, il rischio di qualche temporale sull’arco
alpino; localmente potrebbero risultare anche di forte intensità.