
La causa è il passaggio di un fronte temporalesco collegato ad un vortice presente sul Nord Europa e desntinato a colpire l'Italia nel corso di Martedì 2 Giugno, scatenando intense precipitazioni e provocando un sensibile calo delle temperature, specie considerando l'ultimo periodo di caldo estremamente anomalo.
Proprio dall'interazione tra masse d'aria diverse (e della tanta energia potenziale in gioco nella bassa atmosfera dopo il caldo degli ultimi giorni) aumenterà il rischio di grandine e temporali forti. Il rischio è che i fenomeni possano persistere sulle medesime zone per molte ore, scaricando al suolo enormi quantità di pioggia, anche sotto forma di nubifragio, provocando allagamenti e alluvioni lampo.
Possibile Grandine al Nord
La mappa qui sotto mette bene in evidenza le zone più a rischio, ovvero quelle dove sono previste le precipitazioni più abbondanti, con possibilità di grandine: occhi puntati, in particolare, sulle pianure di Piemonte (province di Torino, Alessandria e Novara), Lombardia (province di Milano, Pavia, Bergamo, Lodi, Cremona e Brescia), Veneto (province di Verona, Rovigo, Padova e Venezia), Friuli Venezia Giulia.