Federico, iniziamo giugno con un cambio di scenario radicale. Cosa sta succedendo all'anticiclone che ci ha protetto a maggio?
"Siamo davanti a un classico sblocco atmosferico. L'aria calda accumulata nell'ultima decade di maggio verrà scalzata bruscamente dall'arrivo di una saccatura nord-atlantica ricolma di aria fresca. Questo contrasto termico sarà il motore di una settimana estremamente instabile. L'avvio di giugno pertanto mostrerà un volto spiccatamente temporalesco.
La giornata del 2 giugno, la Festa della Repubblica, è molto attesa per scampagnate e gite fuori porta. Che consigli possiamo dare a chi ha pianificato attività all'aperto?
"Il consiglio è di prestare la massima attenzione e, specialmente al Nord e nelle zone interne del Centro, di evitare scampagnate o escursioni. Martedì 2 giugno sarà una giornata di spiccata instabilità, con precipitazioni diffuse dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia. Non si tratterà di semplici acquazzoni estivi di pochi minuti, ma di passaggi temporaleschi organizzati e localmente violenti. Meglio rimandare."

Hai accennato al rischio di grandinate di medie dimensioni. Dobbiamo preoccuparci?
"Il rischio è concreto, in particolare tra lunedì sera e mercoledì al Nord. Veniamo da un periodo molto caldo; l'aria fresca che entra in quota esalterà i moti convettivi verticali, facilitando la formazione di chicchi di grandine anche superiori al normale. Liguria, Toscana e Triveneto saranno le aree più monitorate in queste ore."
Mercoledì 3 il maltempo si sposterà parzialmente. Quali saranno le nuove aree colpite?
"Mercoledì il nucleo instabile si muoverà verso levante e verso sud. Oltre a colpire ancora il Nord-Est e le aree interne del Centro, vedremo un deciso peggioramento anche sulla Campania, con temporali sparsi e un generale calo delle temperature. Anche lì si perderanno diversi gradi, tornando a respirare un'aria decisamente più consona alle medie stagionali.”