
Insomma, uno scenario già visto e rivisto in questi ultimi giorni, ma con una piccola differenza; farà ancora più caldo!
Non accenna dunque a cambiare il panorama meteorologico sul nostro Paese, governato ormai da parecchi giorni da un vasto anticiclone di matrice subtropicale, da noi soprannominato Caronte, che si estende dal bacino del Mediterraneo fino a gran parte dell'Europa centrale e occidentale. Fino a oggi il suo cuore più caldo è rimasto posizionato più a nord rispetto all'Italia, ma proprio a cavallo di questo weekend si sposterà maggiormente verso il nostro Paese, garantendo non solo un contesto meteorologico ancora più stabile, ma soprattutto un ulteriore aumento delle temperature.
Sabato 27, molto caldo, ma occhio ai temporali di calore
Partiamo dalla giornata di Sabato 27, che
trascorrerà all'insegna del caldo e del bel tempo fin dal mattino,
quando i cieli si presenteranno in gran parte sereni o poco nuvolosi
da Nord a Sud. Nel corso della giornata non mancheranno i consueti
temporali termo-convettivi, dovuti proprio all'eccessivo accumulo di
calore nei bassi strati dell'atmosfera. Questo tipo di fenomeni
interesserà principalmente i rilievi alpini e prealpini, anche se
qualche temporale è atteso pure lungo i settori appenninici del Sud,
in particolare su quelli calabresi e sui rilievi della Sicilia.
Massima attenzione soprattutto alle temperature, previste in ulteriore lieve
aumento, con punte già prossime ai 37-38°C su
molte aree del Centro-Nord.
Domenica 28, ancora più caldo, ma meno temporali
Anche il giorno di festa, Domenica 29, seguirà
un copione molto simile. Dopo l'ennesima notte bollente, in pieno stile super tropicale, la giornata trascorrerà sotto il segno di una stabilità
atmosferica ancora più marcata e di un caldo eccezionalmente intenso
per la fine di giugno, con picchi che potranno raggiungere i 40°C
in molte zone del Paese. Questo ulteriore rinforzo dell'anticiclone
Caronte non solo favorirà un nuovo aumento delle temperature, ma
riuscirà anche a limitare lo sviluppo dei temporali di calore, che
interesseranno in modo più isolato soltanto alcune aree dell'arco
alpino.
Questo scenario rovente proseguirà sicuramente fino all'inizio della prossima settimana, anche se all'orizzonte iniziano a intravedersi importanti segnali di cambiamento, attesi nei giorni successivi.