L'Italia si trova attualmente al centro di un vero e proprio "corridoio" atmosferico, con una sequenza ininterrotta di fronti atlantici che non concede tregua. La configurazione attuale è straordinaria per persistenza: da quasi un mese assistiamo a un peggioramento strutturato mediamente ogni 48 ore. Si tratta di un dinamismo meteorologico così spiccato che non si registrava con questa frequenza da moltissimi anni nel nostro Paese. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma come uno scenario meteorologico simile e così dinamico non si registrava con questa frequenza da moltissimi anni nel nostro Paese.
Nonostante l'abbondanza di precipitazioni, il quadro termico rimane la vera anomalia della stagione. Le temperature si mantengono costantemente e abbondantemente sopra la media del periodo, spinte da correnti oceaniche relativamente miti. Questo impedisce il ritorno del vero freddo, confinando le nevicate solo alle alte quote, generalmente oltre i 1500 metri, e un elevate rischio di valanghe.
L’attenzione ora si sposta sull'inizio della prossima settimana, quando una nuova perturbazione innescherà una violenta risposta dei venti. Il protagonista sarà il Maestrale, previsto in rinforzo burrascoso su gran parte del Centro-Sud e sulle isole maggiori. Sono attese raffiche intense che potrebbero causare forti mareggiate lungo le coste esposte e disagi alla navigazione.
Questo flusso perturbato, sebbene portatore di piogge preziose per le riserve idriche, sta mettendo a dura prova la tenuta del territorio a causa del continuo dilavamento. La mancanza di pause soleggiate impedisce al suolo di drenare l'acqua in eccesso, creando un terreno fertile per criticità idrogeologiche locali. Una luce in fondo al tunnel sembra però intravedersi verso la fine del mese. I modelli matematici ipotizzano un graduale cambio di circolazione, con il possibile ritorno di un anticiclone più solido e strutturato. Questa tregua alta-pressoria porterebbe finalmente stabilità atmosferica e una pausa dal maltempo cronico, permettendo al Paese di uscire da questa estenuante sequenza di perturbazioni atlantiche.
