Meteo: temperature, freddo accentuato con l'effetto windchill, le aree interessate

Meteo: temperature, freddo accentuato con l'effetto windchill, le aree interessate

Temperature in calo e maggior percezione del freddo con il fenomeno del windchill
Nei prossimi giorni le temperature subiranno una generale flessione su gran parte del Paese dove la sensazione di freddo sarà enfatizzata da un rinforzo dei venti freddi di Bora e Grecale che, a loro volta, favoriranno lo sviluppo del fenomeno del windchill.

Situazione
La circolazione generale sul nostro Paese sta subendo un cambiamento dopo l’afflusso di correnti oceaniche, molto umide e a tratti miti, che negli ultimi giorni hanno mantenuto un quadro termico poco consono al mese di febbraio.
La ragione di questa svolta sul fronte termico va ricercata nell’arrivo di un profondo vortice ciclonico che, dalla Francia, ha spostato il proprio baricentro a ridosso della Sardegna ed è destinato a muoversi entro domenica verso le regioni meridionali. Questo intenso mulinello depressionario agirà come una calamita per masse d’aria più fredde che inizieranno ad affluire, sotto forma di venti di Bora e Grecale, proprio a cavallo del weekend.

Dove e perché farà più freddo: l’effetto windchill
Un calo termico già evidente si registrerà nei valori massimi di Sabato 14, specie al Nord e su gran parte del Centro, sia per la fase di maltempo prevista, sia per l’arrivo dei venti nord-orientali più freddi.
Domenica 15, invece, le temperature più basse si registreranno nelle prime ore del mattino al Nord, dove sono attese ampie schiarite; al Centro-Sud, a causa della persistenza dell’instabilità atmosferica, il freddo si farà sentire soprattutto durante le ore diurne.
Ci sarà comunque un elemento che contribuirà a far percepire il freddo in modo più uniforme su tutto il Paese. Ci riferiamo al fenomeno del wind chill, che in meteorologia indica la temperatura percepita dal corpo umano in presenza di venti freddi. Anche se il termometro segna un determinato valore, la presenza del vento accelera la dispersione del calore corporeo, poiché l’aria in movimento rimuove lo strato più caldo che si forma a contatto con la pelle. Di conseguenza, la sensazione di freddo risulta più intensa rispetto alla temperatura reale.

Tabella indicativa del fenomeno windchill
Volgendo infine lo sguardo all’inizio della prossima settimana, si nota come le correnti continueranno a soffiare dai quadranti settentrionali. Tuttavia, l’arrivo di un contesto meteorologico più stabile favorirà un nuovo aumento delle temperature massime, mentre i valori notturni si manterranno piuttosto frizzanti, specie al Nord e nelle valli interne del Centro.

Ulteriori cambiamenti si profilano dopo la metà della settimana, ma di questo parleremo nei prossimi aggiornamenti.








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