La causa principale va ricercata non solo nella presenza di un’area di alta pressione ancora ben salda sul bacino del Mediterraneo, ma anche in un richiamo di aria molto calda in arrivo dal Nord Africa, innescato da un vortice ciclonico con il suo centro motore posizionato sul settore più settentrionale dell’Algeria. In questo contesto, mentre il tempo si manterrà discretamente soleggiato su buona parte del Paese, sarà proprio l’afflusso di aria calda nordafricana a fare la differenza nel corso del weekend, mantenendo le temperature su valori decisamente superiori alla media stagionale in molte regioni.
Dove farà più caldo
A conquistarsi il
primato come regione più calda d'Italia sarà senza dubbio la
Sardegna, dove le temperature potranno raggiungere la soglia dei 30°C. Tuttavia, fino a Domenica 12, valori
elevati interesseranno anche il resto d’Italia, in particolare il
versante tirrenico del Centro. Qui si registreranno temperature
diffusamente intorno ai 25-26°C, con città come Roma
e Firenze tra le più coinvolte da questa parentesi quasi
estiva.
Da Lunedì cambia tutto
Dopo i primi segnali
di peggioramento già a partire da Domenica sera sulle regioni di
Nord-Ovest, l’inizio della prossima settimana porterà un
deciso cambio di rotta. L’atmosfera subirà infatti un vero
e proprio ribaltamento, passando da condizioni quasi estive al
ritorno della tipica instabilità primaverile. Torneranno così nubi,
piogge e temporali, accompagnati da una generale diminuzione delle
temperature. Il calo termico interesserà inizialmente il Nord,
per poi estendersi al resto del Paese entro Martedì 14,
riportando ovunque valori più in linea con il periodo dopo il caldo
anomalo degli ultimi giorni.
Insomma, da Lunedì 13, non solo dovremo riaprire gli ombrelli, ma dovremo pure dimenticarci per un po' le comode maniche corte.