
Il bacino del Mediterraneo resterà preda di una circolazione ciclonica molto attiva. Dovremo abituarci a rapidi cambiamenti e a piogge frequenti, con la neve che, dopo una fase iniziale a quote bassissime, interesserà prevalentemente i rilievi a causa di un richiamo di correnti più miti.
Martedì 3 Febbraio: il primo fronte della serie
La giornata di Martedì 3 Febbraio sarà già molto turbolenta. La prima delle tre perturbazioni scivolerà rapidamente verso levante. Se al Nordovest il tempo tenderà a migliorare dopo le ultime nevicate fino a quote molto basse o addirittura in pianura, le piogge si sposteranno sulla Lombardia e al Nordest.
Il peggioramento entrerà poi nel vivo al Centro, coinvolgendo anche Toscana, Umbria e Lazio con precipitazioni diffuse, localmente a carattere temporalesco. In Appennino la neve cadrà oltre i 1200-1400 metri.
Mercoledì 4 Febbraio: arriva la seconda perturbazione
Mercoledì 4 Febbraio sarà probabilmente la giornata più complessa della settimana. La formazione di un vortice ciclonico tra la Sardegna e l'alto Adriatico piloterà un secondo fronte, provocando un maltempo diffuso su quasi tutto il Paese. Piogge e rovesci colpiranno con decisione gran parte delle regioni, con l'unica parziale eccezione delle Isole Maggiori, dove i fenomeni risulteranno più sporadici.
Dopo un Giovedì 5 Febbraio ancora spiccatamente instabile, la situazione peggiorerà nuovamente in vista del fine settimana. Venerdì 6 Febbraio segnerà infatti l’ingresso del terzo fronte perturbato della serie, con una serie di conseguenze:
- Piogge intense: colpiranno soprattutto il versante tirrenico, dalla Liguria fino alla Calabria;
- Neve abbondante: i fiocchi cadranno copiosi sulle Alpi e sull'Appennino settentrionale, ma a quote più elevate rispetto ai giorni scorsi per via dei venti più miti di origine meridionale.
Tendenza per il weekend
Sul finire della settimana e poi verso il weekend, le precipitazioni tenderanno a concentrarsi verso il Sud e le regioni adriatiche, mentre al Nord potrebbero aprirsi spazi più asciutti, pur in un contesto che rimane ancora incerto e suscettibile di variazioni. Vi aggiorneremo.