Prossima Settimana: correnti balcaniche destabilizzeranno l'atmosfera
Già da Lunedì 20 Aprile il sopraggiungere di correnti balcaniche, fresche e instabili, destabilizzerà l'atmosfera dando il via ad una fase decisamente dinamica e movimentata, peraltro tipica della Primavera.
I temporali colpiranno inizialmente il Triveneto e le regioni del Centro e localmente potrebbero risultare piuttosto intensi con il rischio di grandinate.
Nei giorni successivi la pressione atmosferica si manterrà piuttosto bassa su buona parte del bacino del Mediterraneo, favorendo così una sorta di instabilità latente.
Sostanzialmente, accadrà questo: senza lo "scudo" dell'alta pressione, il sole scalderà il terreno e creerà delle bolle di aria calda e umida. Quest'aria, essendo leggera, salirà rapidamente verso il cielo e si scontrerà con le correnti più fredde in quota. È proprio da questo scontro, tipicamente primaverile, che nasceranno le nuvole temporalesche (i cumulonembi). Insomma, ci mancherà quella famosa "cupola" invisibile dell'anticiclone, l'unica in grado di bloccare le piogge e garantirci il sole da mattina a sera.
La mappa qui sotto mette bene in evidenza l'importante anomalia di pressione attesa per la prossima settimana. Ci troveremo di fronte ad una configurazione barica quasi invertita rispetto a quella che consideriamo la norma: l'anticiclone abbandonerà infatti le sue latitudini d'origine per andare ad occupare una zona per lui insolita, spingendosi in modo anomalo verso il Nord Europa, tra le Isole Britanniche e la Penisola Scandinava, dove porterà stabilità e sole atipico per quei settori.
Di contro, sul bacino del Mediterraneo si scava una vera e propria lacuna barica, ovvero una vasta area di bassa pressione. Questa depressione verrà continuamente alimentata dalle correnti fresche provenienti dai Balcani, andando così a rinvigorire incessantemente i focolai temporaleschi sui nostri mari.
Quel che è certo è che sembra poter prevalere, almeno fino a Giovedì 23 Aprile un tempo dinamico con un probabile surplus di precipitazioni rispetto alla media su molte regioni (per i dettagli, vista la distanza ancora elevata, vi rimandiamo ai nostri prossimi aggiornamenti). Successivamente l'alta pressione potrebbe tornare a farci visita; su questo però avremo modo di aggiornarvi nei prossimi editoriali.