
Ebbene, la prossima settimana potrebbe segnare la svolta di questa fase anomala: il punto, tuttavia, come abbiamo avuto modo di sperimentare negli ultimi anni, non è solo quando arriverà la rinfrescata, ma soprattutto se ci saranno eventi meteo estremi come nubifragi e grandinate a causa dell'ingente quantità di energia potenziale che si sta accumulando nella bassa atmosfera.
Insomma, il troppo calore potrebbe provocare fenomeni violenti.
Esiste infatti un legame di causa-effetto tra l'intensità del caldo e la violenza dei temporali. Il calore estremo e l'umidità dei giorni afosi non spariscono magicamente, ma vengono immagazzinati dall'atmosfera come energia potenziale. Questo mix diventa il combustibile pronto a esplodere: non appena arriva l'aria fresca in quota in discesa dal Nord Europa, quell'energia si accende tutta insieme, trasformando una normale perturbazione in un evento meteo estremo.
Prossima Settimana: atteso il culmine di questo eccezionale ondata di calore
Proprio in avvio della prossima settimana è atteso il culmine di questa eccezionale ondata di calore.
Nel corso di Lunedì 29 e Martedì 30 Giugno in molte città del Centro-Nord la colonnina di mercurio subirà un'impennata verticale, spingendosi verso massime di 39/40°C (localmente anche fino a 41°C nelle basse pianure emiliane e lombarde).
A rendere lo scenario meteo ancora più pesante si aggiungerà il fenomeno delle notti super tropicali: le temperature minime, infatti, faticheranno a scendere sotto i 24-25°C anche in piena notte, con picchi urbani persino superiori. Una totale assenza di refrigerio che amplificherà il disagio bioclimatico e trasformerà i grandi centri urbani in vere e proprie isole di calore.
Mercoledì 1 Luglio: ecco la svolta, arriva un fronte temporalesco (rischio Grandine)
La data da segnare sul calendario per la fine di questa morsa di calore è quella di Mercoledì 1 Luglio: un fronte temporalesco, pilotato da un profondo vortice localizzato sull'Islanda, riuscirà a scalfire il muro dell'anticiclone africano. Al momento, le regioni più a rischio sembrano essere quelle del Nord (specie il Triveneto), con un successivo parziale coinvolgimento anche del Centro.
Visti gli enormi contrasti termici tra l'aria rovente preesistente e le correnti fresche in arrivo, la possibilità di grandine, nubifragi e violenti downburst (le raffiche di vento lineare che superano i 100 km/h) è purtroppo molto elevata.
Detto ciò, possiamo dire che la metà della prossima settimana può segnare la fine di questa prima estrema ondata di calore della stagione estiva.