
Ma perchè si chiama proprio così la vasta area di alta pressione?
L'appellativo "Caronte" è stato coniato dal centro meteorologico iLMeteo.it per identificare le ondate di calore più intense di origine africana della stagione estiva. Il nome richiama la figura mitologica del celebre traghettatore dell'Ade, caratterizzato da un'imbarcazione e da occhi fiammeggianti, per simboleggiare un caldo "infernale".
Il termine Caronte è entrato anche nel prestigioso vocabolario Treccani come sinonimo di "potente ondata di caldo africano".
Gli ultimi aggiornamenti hanno confermato che da Venerdì 26 Giugno è prevista una nuova pulsazione dell'anticiclone africano che trasporterà masse d'aria roventi direttamente da latitudini subtropicali.
Weekend: picco del caldo con valori fino a 40°C Sabato 27 e Domenica 28 Giugno
Le conseguenze di questa particolare configurazione avrà degli effetti su tutta l'Italia per tanti giorni.
Come detto il picco di questa fase estremamente anomala lo raggiungeremo nel corso del weekend: oltre ad una diffusa stabilità atmosferica, caratterizzata da tanto sole, tra Sabato 27 e Domenica 28 Giugno sono previste temperature fino a 40°C a Firenze, Bologna, Modena, Mantova (così come in molte località delle basse pianure lungo l'asse del fiume Po); a Milano e Roma toccheremo quasi i 38-39°C. Non solo, ma lungo le coste a farla da padrona sarà soprattutto l'afa (altissimi tassi di umidità) che aumenteranno il disagio bio-meteorologico con ripercussioni sulla nostra salute.
Nella mappa qui sotto si possono osservare le temperature massime previste per Domenica 28 Giugno: in fucsia i valori più estremi.
Per una prima rinfrescata dovremo aspettare la metà della prossima settimana: tra la fine di Giugno e l'avvio del mese di Luglio un fronte temporalesco potrebbe investire parte dell'Italia portando precipitazioni (localmente anche molto intense) ed un momentaneo abbassamento delle temperature.
Come capita sempre più spesso il rischio è quello di passare nel giro di poche ore dal caldo anomalo agli eventi meteo estremi a causa della tantissima energia potenziale che si sta accumulando nella bassa atmosfera: clicca QUI per l'approfondimento.