
La settimana si aprirà Lunedì 1 Giugno all'insegna ancora della stabilità atmosferica, con sole e valori termici davvero troppo elevati per questo periodo dell'anno: in città come Milano, Bologna, Firenze e Roma sono previste punte massime intorno ai 30°C durante le ore pomeridiane. Da Martedì 2 Giugno (Festa della Repubblica) l'anticiclone inizierà a mostrare i primi segni di cedimento a causa dell'arrivo di un fronte più fresco ed instabile in discesa dal Nord Europa. Lo schema per l'innesco dei forti temporali ormai abbiamo imparato a conoscerlo bene negli ultimi anni: dopo il grande caldo si accumula una grande energia nei bassi strati dell'atmosfera, il vero carburante di cui si nutrono le celle temporalesche
In termini tecnici, parliamo di un aumento del CAPE (Convective Available Potential Energy). Si tratta dell'energia disponibile per la "convezione", ovvero la spinta verso l'alto delle masse d'aria che poi provoca la formazione delle nubi temporalesche. Ovviamente l'energia da sola non basta; serve un "innesco". Questo arriva sotto forma di un fronte freddo in quota proveniente dal Nord Europa.
Quando queste due masse d'aria così diverse tra loro collidono, il risultato non è una pioggerella, ma lo sviluppo di cumulonembi a grande sviluppo verticale (le classiche nubi a forma di incudine) in grado di provocare grandine anche di grosse dimensioni (le correnti ascensionali all'interno della nube sono così forti da mantenere i chicchi di ghiaccio sospesi nel temporale per molto tempo, permettendo loro di crescere prima di cadere al suolo), Downburst (raffiche violente di vento in uscita dal temporale che possono superare i 100 km/h) e Flash Floods (Alluvioni lampo).
Le zone a rischio da Martedì 2 Giugno
Occhi puntati dalla giornata di Martedì 2 Giugno (Festa della Repubblica) dapprima sulle regioni del Nord dove non escludiamo il rischio di supercelle e locali grandinate; per l'esatta localizzazione dei fenomeni dobbiamo aspettare ancora qualche giorno (per ora siamo davvero troppo distanti). Mercoledì 3 Giugno poi il fronte temporalesco potrebbe raggiungere anche il resto dell'Italia portando piogge intense e un generale calo delle temperature. Nel corso della seconda parte di settimana un secondo impulso temporalesco potrebbe raggiungere il nostro Paese, dando il via ad una nuova fase di maltempo a partire dal Nord.
Il consiglio rimane sempre lo stesso: monitorare i bollettini di allerta meteo e non sottovalutare mai la velocità con cui un cielo sereno può trasformarsi in una supercella temporalesca.