Meteo, aria fresca dalla Scozia incontra il caldo africano: 48 ore con temporali sparsi. Parla Tedici

Meteo, aria fresca dalla Scozia incontra il caldo africano: 48 ore con temporali sparsi. Parla Tedici

E dopo il picco, c’è la discesa. Le temperature massime, arrivate a livelli eccezionali, caleranno finalmente di qualche punto. Ma il prezzo da pagare per questo ricambio d'aria sarà elevato: ci attendono 48 ore di temporali sparsi, colpi di vento e locali grandinate.

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma tre anomalie: lo zero termico a 4100 metri come a Luglio, le massime a 36-37°C in Pianura Padana e le minime a 25°C sulle colline romagnole. In meteorologia, come in criminologia, tre indizi fanno una prova: il Riscaldamento Globale ci sta spingendo verso una realtà più che tropicale, con un clima letteralmente impazzito.

Tutto questo calore, intrappolato dall'Heat Dome (la possente bolla calda africana estesa dall'Algeria fino all'Inghilterra), si sta trasformando nel carburante perfetto per fenomeni estremi. Questa immensa energia alimenterà ancora i cumulonembi, le imponenti torri nuvolose che si ergono fino a 10-12 km di altezza. Al loro interno si scatenerà una vera e propria fucina del maltempo: correnti ascensionali e discendenti ad oltre 100-150 km/h, quantità immense di vapore, pioggia, ghiaccio e grandine. E per esplodere, questa miscela avrà ancora bisogno solo di una piccola scintilla.
La scintilla arriverà, nelle prossime ore, sotto forma di aria più fresca in quota in discesa dalla Scozia verso il Centro Italia. Questo scontro termico darà il via a 48 ore di temporali violenti "a macchia di leopardo": inizialmente questi fenomeni si innescheranno dal Nord-Est verso l'Appennino, per poi spazzare le pianure di Toscana, Umbria, Lazio e parte dei settori interni del Sud, spostandosi progressivamente verso le coste tirreniche.

Venerdì toccherà di nuovo al Nord, seppur con fenomeni più localizzati tra il Nord-Ovest e l'Appennino Emiliano. Dal pomeriggio, nuovi scrosci colpiranno a carattere sparso le zone interne del Centro-Sud, con localizzazione sempre difficile da decifrare per questo tipo di evento meteo.

Al di là della precisa localizzazione, questi forti temporali decreteranno la fine della Prima Ondata di Caldo africano, ma senza regalarci facili illusioni: le temperature non torneranno su valori normali, scenderanno dai 36-37°C per assestarsi comunque su anomali ed umidi 32-33°C.
Il vero disagio si sposterà nelle ore serali: a causa dell'umidità lasciata in eredità dalle piogge, il caldo tropicale non ci abbandonerà. Al contrario, le notti diventeranno sempre più pesanti ed afose.

Infine, per il Ponte del 2 Giugno si profila una situazione dinamica: Lunedì avremo condizioni prevalentemente soleggiate, da Martedì 2 Giugno (Festa della Repubblica), invece, non si esclude un possibile peggioramento con piogge in arrivo dall'Atlantico, specialmente dal pomeriggio-sera ad iniziare dal Nord.

Aria fresca dalla Scozia incontra il caldo africano
È ancora molto presto per una diagnosi precisa su questo giorno di festa. Nel frattempo, la raccomandazione è una sola: prestiamo la massima attenzione ai colpi di calore e, soprattutto, a queste 48 ore di forte instabilità.


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