Meteo: Giugno 2026, attesi scarti di 2-3°C rispetto alla norma, lo dice il Centro Europeo

Meteo: Giugno 2026, attesi scarti di 2-3°C rispetto alla norma, lo dice il Centro Europeo

Avvio di Giugno 2026 molto caldo secondo le proiezioni del Centro Europeo
Siamo ormai ad un passo da Giugno, mese che segnerà l'inizio dell'Estate.
Dopo una Primavera che quasi totalmente è stata dinamica e piovosa, cosa ci aspetta per le prossime settimane?
Ebbene, l'ultimo aggiornamento del Centro Europeo ha delineato una tendenza piuttosto interessante, fornendo le prime proiezioni su temperature e precipitazioni attese in Italia.

Giugno: avvio all'insegna del grande caldo
Una prima svolta stabile e calda la stiamo già registrando in questo scorcio conclusivo di Maggio con l'anticiclone africano che ha iniziato a farsi via via più invadente sul bacino del Mediterraneo, distendendosi dall'interno del deserto del Sahara fin verso il nostro Paese.
Questo nuovo schema sinottico ci accompagnerà anche in avvio di Giugno, che ha tutte le intenzioni di aprirsi all'insegna del grande caldo e di una diffusa stabilità atmosferica.
La mappa qui sotto mostra l'anomalia delle temperature previste per la prima parte di Giugno: risultano ben evidenti le temperature sopra la norma, con scarti fino a +2/3°C da valori di riferimento su tutte le nostre regioni (e più in generale sull'Europa centro-occidentale). Questo potrebbe tradursi in ondate di caldo pienamente estive piuttosto precoci; non dimentichiamoci infatti che dal punto di vista astronomico l'Estate partirà solamente dal 21 Giugno.

Temperature sopra la media in avvio di Giugno fino a +2/3°C (fonte: ECMWF)
Ma attenzione, ciò non significa che l'intero mese trascorrerà all'insegna del sole e di un clima caldo. Il rovescio della medaglia di questa particolare condizione sinottica è rappresentato dal rischio di eventi meteo estremi. Il surplus di calore e la crescente umidità nei bassi strati potrebbero fornire il carburante necessario per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche ogni qual volta degli spifferi di aria più fresca e instabile riusciranno a far breccia nell'anticiclone. Capita infatti che dopo un'ondata di caldo, al primo ingresso freddo in quota (solitamente in discesa dal Nord Europa), i moti convettivi (aria calda che sale) vengano particolarmente esaltati provocando la genesi di temporali violenti, con elevato rischio di grandinate.

In definitiva, con il prossimo mese avverrà il passaggio di consegne tra la Primavera e un'Estate che si preannuncia molto calda, specie su alcuni settori del nostro Paese.

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