
L’avvio sarà comunque senza particolari scossoni: tra Lunedì 23 e Martedì 24 marzo si registrerà una situazione relativamente stabile, soprattutto al Nord e su alcune zone del Centro come Toscana, Marche e Umbria. Altrove, in particolare al Sud e sul resto del Centro, il tempo si manterrà un po’ più incerto per via di una circolazione ciclonica residua, comunque in progressivo allontanamento verso la Grecia.
Da Giovedì 26 cambia tutto
Dopo un inizio di Mercoledì 25 all’insegna di una relativa calma atmosferica, il quadro inizierà a cambiare tra il pomeriggio e la sera, a partire dalle regioni settentrionali. Masse d’aria fredda in discesa dall’Artico daranno vita a un vortice destinato a posizionarsi nel Mediterraneo, innescando un peggioramento marcato e diffuso, atteso soprattutto per la giornata di Giovedì 26. Il maltempo colpirà inizialmente il Nordest, in particolare il basso Veneto orientale e la Romagna, per poi estendersi rapidamente verso il Centro, coinvolgendo Marche e Umbria, e in forma più attenuata il resto delle regioni centrali. Piogge e rovesci raggiungeranno anche il basso Tirreno, come Campania e Calabria, dove non si escludono temporali e locali grandinate.
Neve a bassa quota
Attenzione anche alla neve, che potrà scendere fino a quote molto basse per il periodo. Al mattino sono attese nevicate sull’Appennino romagnolo e su parte di quello centrale fino a quote prossime ai 500-600 metri, mentre nel pomeriggio la quota si attesterà intorno agli 800-900 metri sui rilievi del Sud. In serata, le nevicate potrebbero scendere ulteriormente di quota sui versanti adriatici.
Venerdì 27 ancora instabile, poi migliora
Nonostante il vortice artico si sposterà rapidamente verso levante, la situazione resterà dinamica anche Venerdì 27, con freddo, venti sostenuti dai quadranti settentrionali e condizioni ancora instabili al Sud e lungo il versante adriatico del Centro, dove si avranno piogge sparse e nevicate fino a quote collinari.
Sul finire della settimana invece, se le proiezioni verranno confermate, l’allontanamento del vortice e una provvidenziale rimonta dell’alta pressione potrebbero riportare condizioni più stabili e soleggiate, accompagnate anche da un graduale aumento delle temperature.