
Le ultime proiezioni confermano l'assenza di un anticiclone protettivo, lasciando l'Italia vulnerabile a correnti decisamente fredde e instabili.
Inizio aprile dinamico: tra fredde correnti, vento e diffusa instabilità
Intorno al 2-4 aprile una profonda area depressionaria è prevista nascere e approfondirsi proprio nel Mediterraneo a causa dell'ingresso di aria molto fredda di origine artica, trasformando il nostro bacino in un vero e proprio catalizzatore di instabilità. Invece del classico tepore primaverile, potremmo ritrovarci all'interno di un "corridoio scoperto" con spiccati contrasti termici tradotti in vento, pioggia, neve a quote medio-basse e temporali, con il Centro-Sud e il versante adriatico che rimarrebbero i bersagli principali di questa fase perturbata.
Ovviamente trattandosi ancora di una tendenza a lungo termine vi invitiamo a restare aggiornati sul nostro sito per saperne l'esatta evoluzione.