
Martedì 31 Marzo: arrivano le correnti fredde e si forma un Vortice al Sud
Tutto inizierà Martedì 31 Marzo, quando fredde correnti provenienti dalle alte latitudini settentrionali faranno il loro ingresso nel Mediterraneo. Questa irruzione scaverà rapidamente un vortice al Sud che, tra Mercoledì 1 e Giovedì 2 Aprile, tenderà ad approfondirsi spostandosi contestualmente verso lo Ionio. Questa configurazione richiamerà venti impetuosi di Tramontana e Grecale, che sferzeranno le coste adriatiche e le regioni meridionali, portando un crollo termico verticale e trasformando la pioggia in neve su tutto l'Appennino centrale.
Neve Mercoledì 1 e Giovedì 2 Aprile: le aree più colpite
La fase più critica colpirà proprio tra Mercoledì 1 e Giovedì 2 Aprile, con l'Abruzzo nel mirino delle precipitazioni più abbondanti. Qui la neve scenderà a quote insolitamente basse per il periodo, imbiancando le colline fin verso i 500-600 metri, con accumuli intorno al mezzo metro in 72 ore. Le nevicate interesseranno anche i rilievi del Molise fino a 700-800 metri nonché quelli di Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia a quote superiori ai 1200-1300 metri.
Per quanto riguarda invece il Nord la neve si farà vedere solo lungo le Alpi confinali tra la serata di Lunedì 30 e la mattinata di Martedì 31 marzo, mentre sull'Appennino tosco-emiliano ci aspettiamo solo qualche fioccata rapida il giorno 31.
Una curiosità. Sulle aree interne adriatiche il fenomeno sarà reso ancora più intenso dal cosiddetto effetto "stau": in meteorologia, lo stau si verifica quando una massa d'aria umida è costretta a risalire un rilievo montuoso, raffreddandosi e condensandosi in nubi e precipitazioni persistenti sul versante esposto al vento.