
La configurazione barica attesa tra la serata di Mercoledì 25 e Venerdì 27 Marzo favorirà il ritorno della neve a quote estremamente basse per il periodo, con accumuli significativi sui settori alpini orientali e lungo la dorsale appenninica.
Mercoledì 25 Marzo: la fase prefrontale
Un afflusso importante di aria artica punterà il Mediterraneo da Mercoledì 25 Marzo, scavando un minimo depressionario che si trasformerà in un vero e proprio vortice, foriero di piogge, vento e, soprattutto, di nevicate.
Inizierà tutto dalla serata di Mercoledì 25 Marzo quando il primo richiamo instabile causerà abbondanti precipitazioni su Liguria di Levante e Prealpi centro-orientali, con neve però inizialmente oltre i 1000 metri.
Giovedì 26 Marzo: Vortice sul Mediterraneo e Neve a quote molto basse da Nord a Sud
La fase clou sarà Giovedì 26 Marzo quando i freddi venti settentrionali riusciranno a sfondare sulle nostre regioni, dapprima su quelle settentrionali, ma successivamente anche su quelle centro-meridionali, provocando un netto calo termico.
Sarà proprio in questa fase che la neve cadrà a quote davvero basse per il periodo: in Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna è attesa fino a 300 metri, ma con l'intensità tipica dei fenomeni di Marzo (rovesci anche intensi, a causa dei contrasti termici), saranno possibili sorprese addirittura fin verso la pianura. I fiocchi potrebbero spingersi fin sulla città di Trieste a causa di una Bora furiosa.
La neve si farà vedere in abbondanza anche su tutti i rilievi centrali fino a 400-600 metri e su quelli meridionali oltre i 600-800 metri, in calo fino a 400-600 metri nella giornata di Venerdì 27 Marzo. Tra Abruzzo e Molise non si escludono imbiancate a 300 metri.