
Il cambiamento sarà evidente già da lunedì 2 febbraio, quando l'ingresso di correnti instabili di origine nord-atlantica provocherà un deciso peggioramento a partire dal Nord-Ovest.
NEVE FINO IN PIANURA
Il momento cruciale, però, sarà tra la serata di lunedì e la mattinata di martedì 3 febbraio. Inizialmente i fiocchi colpiranno le colline del basso Piemonte, ma con il passare delle ore la neve potrebbe scendere fino in città: i fiocchi sono attesi in città come Torino, Cuneo, Asti e Alessandria. Anche le località montane e di valle come Aosta, Sondrio, Trento e Bolzano potranno essere interessate da nevicate.
Oltre i 1500 metri si potrebbero raggiungere in modo diffuso i 30-40 cm di accumulo totale di neve fresca, ottime notizie quindi per gli impianti sciistici e soprattutto per i giochi olimpici.
Tuttavia, bisogna prestare molta attenzione alla sicurezza. Le abbondanti precipitazioni faranno aumentare drasticamente il rischio valanghe, in particolare sopra i 1800 metri. Il problema principale è che la neve fresca andrà a depositarsi su un manto già instabile, creando una situazione di forte fragilità.
E non è finita qui il maltempo persisterà per gran parte della settimana, portando nuove nevicate anche nella seconda metà di settimana, a tratti fino a quote molto basse.