
Nel corso di Mercoledì 1° Luglio una perturbazione irromperà sul nostro Paese dando il via ad una rapida fase di maltempo con temporali dapprima sulle regioni del Nord in estensione poi a parte del Centro Sud.
Energia Potenziale altissima: rischio fenomeni meteo
estremi
Il vero problema non sarà la perturbazione in sé, ma lo stato del
"terreno" che troverà al suo arrivo. Settimane di caldo ininterrotto,
temperature di 40°C in pianura e la fortissima evaporazione dei mari e dei
bacini idrici hanno accumulato nei bassi strati dell'atmosfera una quantità
eccezionale di umidità e calore.
In termini meteorologici,
questo scenario si traduce in un quantitativo enorme di energia potenziale
in gioco (CAPE - Convective Available Potential Energy).
Quando le correnti
fresche e instabili in quota impatteranno contro questo strato d'aria caldo e
saturo di umidità, il contrasto termico agirà come un detonatore su una vera e
propria polveriera atmosferica. L'aria calda sarà costretta a salire violentemente
verso l'alto, condensandosi in enormi sistemi temporaleschi e innescando
fenomeni potenzialmente estremi come grandinate (con chicchi di grosse
dimensioni), nubifragi lampo (grandi quantità di pioggia in pochissimo
tempo), downburst (violente raffiche di vento lineari in uscita dal
temporale).
Tendenza Successiva: nuova pulsazione dell'Anticiclone africano
Non aspettiamoci però una rottura importante dell'Estate. La tendenza a
lungo termine del Centro Europeo suggerisce che questo cedimento potrebbe essere solo temporaneo.
Subito dopo il passaggio del fronte temporalesco, l'anticiclone
africano proverà prontamente a riprendersi lo spazio perduto, distendendosi
nuovamente sul Mediterraneo e ripristinando, nel corso della prima decade di Luglio, condizioni di stabilità e caldo intenso a partire dalle regioni
meridionali. La mappa qui sotto appena aggiornata mostra l'ennesima avanzata dell'alta pressione subtropicale.
Vi terremo aggiornati.