
Ma vediamo dunque nel dettaglio la tendenza del meteo per tale periodo.
Già con l'inizio della nuova settimana ci aspettiamo i primi acciacchi dell'anticiclone, in particolare tra la sera di lunedì 13 (Pasquetta) e martedì 14 con l'arrivo di qualche temporale che interesserà le regioni del Centro accompagnati inoltre da un rinforzo dei venti di Bora specie sulle coste adriatiche. Ma tutto si risolverà molto rapidamente con l'alta pressione sub-tropicale pronta ad attivare, tra mercoledì 15 e giovedì 16, rinnovate condizioni di calda stabilità atmosferica su tutto il Paese.
Un nuovo e deciso cambiamento però sembra profilarsi nel corso dell'ultima decade di Aprile quando proprio tra il 20/22 del mese il flusso perturbato atlantico alimentato una corposa circolazione ciclonica prenderà vigore, pilotando una serie di perturbazioni verso l'Italia. In base agli ultimi aggiornamenti a nostra disposizione, potrebbero crearsi le condizioni ideali per la formazione di minacciose celle temporalesche in grado di scaricare al suolo ingenti quantità di pioggia anche sotto forma di veri e propri nubifragi con locali grandinate.
Sempre secondo gli ultimi aggiornamenti, le regioni maggiormente a rischio sarebbero quelle centro-settentrionali ma con una rapida estensione del maltempo anche verso quelle meridionali. Insomma, a conti fatti la festa della liberazione nazionale del 25 aprile rischia di essere caratterizzata dalle avverse condizioni atmosferiche. Anche le temperature subiranno un drastico calo, con valori decisamente più freschi e leggermente al di sotto della media stagionale.
Ma probabilmente non finirà qui in quanto anche l'inizio di maggio sembrerebbe proseguire nel segno dell'instabilità atmosferica con la possibilità di piogge sulla festa dei lavoratori.
Vista la distanza temporale però, occorrerà comunque attendere ulteriori e nuovi aggiornamenti per confermare tale tendenza.
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