PETTO di POLLO venduto da LIDL colpito da white striping: ecco cosa significa

PETTO di POLLO venduto da LIDL colpito da white striping: ecco cosa significa

Un esempio di white striping (fonte: wineandfoodtour)
Petto di pollo venduto dalla nota catena commerciale Lidl colpito da white striping: ecco cosa significa e quali rischi comporta per la salute.

Il quotidiano Repubblica, nella sua edizione on line, ha riportato che il 90% dei polli tra Dicembre 2023 e Gennaio 2024 venduti in 38 punti di vendita Lidl soffriva di white striping. Si tratta di una malattia che colpisce tali animali, allevati in ambienti sovraffollati, con pessime condizioni igieniche, a un ritmo estremamente rapido per soddisfare la richiesta dei consumatori.

I poveri volatili vengono ingozzati in maniera tale che un aumento di peso repentino ed esponenziale del loro corpo, in particolare la zona del petto, non fa arrivare sangue e ossigeno alle fibre muscolari, provocando così una forte infiammazione nell'animale e persino la morte.

Tutto ciò è un processo che cambia l’aspetto e la consistenza della carne e ne stravolge le qualità nutrizionali, riducendo il contenuto di proteine e aumentando quello di grassi. Proprio per questo, è possibile accorgersene a occhio nudo sono visibili striature bianche (in inglese, white striping) che corrono parallele alle fibre muscolari.

Come si possono comportare i consumatori per contrastare questo triste fenomeno? Secondo gli esperti, limitare il consumo di carne (di pollo, ma così pure in genere) può essere un buon punto di partenza visto che, ogni anno, in Italia vengono macellati oltre 500 milioni di polli, ad una velocità del 400% in più rispetto a 50 anni fa.

Inoltre, è utile fare attenzione visivamente all’alimento, leggendo le etichette che devono presentare indicazioni precise rispetto alle modalità di allevamento e alla provenienza.

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