Dal 2006 al 2023, la copertura corallina nell’area è diminuita di circa il 15%, un calo significativo che mette a rischio l’equilibrio dell’intero habitat marino. Tra le principali cause emergono le sempre più frequenti ondate di calore marino, strettamente legate al riscaldamento globale, e le attività umane come il dragaggio portuale, che provoca l’accumulo di sedimenti in grado di soffocare i coralli.
Secondo gli scienziati, le attuali aree protette non sono più sufficienti a contrastare questi fenomeni. Il cambiamento climatico sta infatti accelerando il deterioramento delle strutture portanti della barriera, portando l’ecosistema verso un possibile collasso se non verranno adottate misure più incisive e tempestive. Il VIDEO CORRIERE in alto.
