Il vortice mediterraneo è ormai realtà. Abbiamo chiesto a Federico Brescia di spiegarci questa fase meteorologica.
Federico, siamo passati dal sole pieno ovunque a un cielo giallognolo e carico di polvere da Nord a Sud. Cosa sta succedendo?
"Il vortice sta richiamando correnti sciroccali molto forti che pescano aria direttamente dal Nord Africa. Questo flusso non porta solo calore, ma trascina con sé tanto pulviscolo sahariano. È questo il motivo dei cieli opachi che stiamo vedendo. Tra lunedì e martedì, con l'arrivo delle piogge, avremo il classico fenomeno delle piogge 'sporche': il pulviscolo cadrà insieme alle gocce d'acqua."
Hai citato una curiosità particolare sui fulmini e il pulviscolo. Di che si tratta?
"Sì, è un aspetto molto interessante. La presenza massiccia di polvere in quota può esasperare i contrasti termici all'interno delle nubi, favorendo un numero maggiore di fulminazioni. Al tempo stesso, però, l'aria così carica di particelle agisce come una sorta di isolante acustico: i tuoni potrebbero apparire più ovattati, quasi soffocati dalle nubi alte e dense di pulviscolo."
Federico, oltre al fastidio delle "piogge sporche", questo pulviscolo ha una funzione ecologica? Si dice che sia un potente fertilizzante.
"Esattamente, ed è un aspetto affascinante. Il pulviscolo sahariano è ricchissimo di nutrienti, in particolare fosforo e ferro. Possiamo fare un paragone incredibile con la foresta Amazzonica: ogni anno milioni di tonnellate di sabbia attraversano l'Atlantico per andare a fertilizzare quel polmone verde, che senza i minerali del deserto non sarebbe così rigoglioso. Anche per i nostri mari e i nostri suoli, questo apporto minerale funge da fertilizzante naturale, aiutando il fitoplancton e la vegetazione, ricordandoci quanto gli ecosistemi del pianeta siano tutti interconnessi, dal deserto più arido alla foresta più fitta."
Al Nord le temperature scenderanno, ma al Sud sembra continuare l'estate. È corretto?
"Esatto. Il calo termico al Nord sarà avvertibile ma non drastico; passeremo da valori estivi a temperature più consone alla primavera. Al Centro-Sud, invece, la “bolla” calda resisterà ancora, mantenendo le temperature sopra la media. Avremo massime ancora vicine ai 23-25 gradi in diverse località, un valore notevole per metà aprile."
"L'instabilità non sparirà del tutto, specialmente nelle zone interne e al Centro-Sud, dove avremo i classici rovesci pomeridiani. Tuttavia, la fase più acuta del peggioramento dovrebbe esaurirsi entro martedì sera. Andremo verso una situazione più variabile: non mancheranno le schiarite, ma la stasi atmosferica assoluta della scorsa settimana è ormai un ricordo."