
Venti forti - burrasca su più di mezza Italia a inizio aprile
La causa di questo severo peggioramento è la formazione di un vortice che, tra il 31 marzo e l'1 aprile, si posizionerà inizialmente sul Sud Italia per poi approfondirsi ulteriormente sullo Ionio a inizio aprile. Questa configurazione richiamerà venti impetuosi dai quadranti settentrionali: ci attende una vera e propria sferzata di Bora e Grecale (Nord-Nordest) che investirà quasi tutto il Paese. Le raffiche più intense, con caratteristiche di burrasca o tempesta, potranno toccare picchi di 80-100 km/h, interessando non solo i rilievi, ma anche le aree pianeggianti e costiere di quasi tutte le regioni.
Oltre alla forza del vento, l'origine artica delle masse d'aria provocherà un sensibile calo delle temperature, ma sarà l'effetto wind chill a rendere il clima decisamente freddo e pungente. A causa della forte ventilazione, la percezione del freddo sul corpo umano sarà amplificata, facendo risultare le temperature "avvertite" di molti gradi inferiori rispetto a quelle reali. Mentre le aree più settentrionali godranno di una parziale protezione orografica, il resto del Paese dovrà fare i conti con correnti vivaci che esalteranno la sensazione di gelo.
Parallelamente, la persistenza dei venti da Nord-Est genererà un rapido aumento del moto ondoso, con il rischio concreto di pesanti mareggiate lungo tutte le coste esposte, in particolare sul versante Adriatico e sui settori ionici.