
A dettare le condizioni sul fronte climatico sarà il rafforzamento dell'alta pressione di origine subtropicale, che si espanderà con maggiore decisione verso il Mediterraneo centrale, mettendo progressivamente fuori gioco il flusso atlantico fresco e perturbato che negli ultimi giorni aveva mantenuto un clima relativamente contenuto, in particolare al Nord.
Caldo in aumento su tutto il Paese
La giornata di Domenica 7 rappresenta già un punto di svolta. Il
sole dominerà su gran parte del Paese, con qualche rovescio
pomeridiano confinato ai settori alpini più orientali dove il
riscaldamento diurno potrà innescare locali temporali. Sul fronte
termico, le regioni settentrionali vedranno le massime oscillare tra
30 e 32°C, mentre al Centro-Sud si toccheranno punte intorno ai
33°C. Nulla di eccezionale, ma un segnale chiaro di ciò che verrà.
Lunedì 8 e martedì 9: stabilità e temperature in
ulteriore crescita
Con l'alta pressione ormai ben consolidata, i cieli si manterranno
prevalentemente sereni gran parte del Paese anche se con le solite
eccezioni a carico delle regioni alpine dove proseguiranno a formarsi
note instabili. L'aumento termico, infatti, sarà più marcato nelle
regioni centrali e meridionali: nelle aree interne di Puglia, Sicilia
e Sardegna si potranno raggiungere facilmente i 33-34°C. Al Nord,
invece, la crescita sarà quasi nulla e il clima resterà nel
complesso accettabile.
Da metà settimana il Sud accende i motori
È nella seconda parte della settimana che lo scenario si fa più
interessante. Sull'Italia meridionale e su parte del Centro
irromperanno correnti calde in risalita direttamente dal Nord Africa,
capaci di spingere le temperature fino a 35-36°C al Sud, con picchi
particolarmente intensi su Puglia e Calabria. Al centro si avranno
valori leggermente inferiori ma pur sempre con punte sopra la media
specialmente sul distretti tirrenico in quanto quello adriatico sarà
lievemente disturbato da una maggior presenza di nubi.
Il risultato sarà un'Italia spaccata in due: un Sud pienamente estivo e rovente, e un Nord alle prese con un clima più variabile e meno caldo.