
E' stata confermata una configurazione molto dinamica, tipica di una fase di passaggio tra una stagione e l'altra, periodo in cui le condizioni meteo vengono estremizzate a causa dei forti contrasti tra masse d'aria diverse; contrasti che avvengono nelle cosiddette zone di convergenza tra due opposte figure atmosferiche.
In questo momento abbiamo la presenza sia dell'anticiclone africano che non vede l'ora di invadere il nostro Paese, sia di un flusso perturbato nordatlantico che continua a insistere per allungarsi verso il bacino del Mediterraneo. L'Italia si trova proprio nel mezzo, in un campo di battaglia dove si affrontano questi due giganti dell'atmosfera. Nel mese di Marzo in questa eterna lotta la vittoria è spesso divisa tra i due contendenti. Succederà così anche nei prossimi giorni.
Già dalla giornata di Lunedì 13 si noterà un'atmosfera meno stabile, in particolare al Nord, dove il cielo sarà molto nuvoloso e dove verso sera inizierà a piovere a partire dalle regioni occidentali. Segnali chiari di un cambiamento: allargando il nostro sguardo all'intero scacchiere europeo (mappa qui sotto) possiamo infatti vedere come la discesa di un ciclone sospinto da correnti d'aria fredda e instabile di origine polare riuscirà ad irrompere fino alle nostre latitudini, dando il via a una fase decisamente più dinamica.
Il rischio concreto è che sul nostro Paese si creino zone di convergenza, ovvero aree dove interagiscono e si scontrano queste importanti figure meteorologiche e dal cui contrasto possono scaturire eventi meteo estremi, come purtroppo anche la cronaca recente ci ricorda.
Oltre alla pioggia e ai temporali tornerà anche la neve sulle nostre montagne: gli ultimi aggiornamenti prevedono un grosso carico sulle Alpi della Lombardia sin dalle primissime ore di Martedì. Benché veloci, le precipitazioni potrebbero depositare 20/30 cm di neve fresca sopra i 1500 metri. Sugli Appennini centrali invece la quota delle nevicate si attesterà attorno ai 1600 metri.
Successivamente, ecco la novità dell'ultim'ora: subito dopo il passaggio del vortice ciclonico la pressione tornerà ad aumentare e l'anticiclone africano avrà così via libera per guadagnare terreno sull'Italia.
Vista la distanza temporale e le incertezze modellistiche, non è escluso che nei prossimi giorni possano esserci degli aggiustamenti, con il maltempo che potrebbe colpire in maniera più o meno marcata settori diversi rispetto a quelli che sembrerebbero coinvolti con i dati attuali.