
Due lati della stessa medaglia, come abbiamo già avuto modo di sperimentare nel recente passato: all'aumentare delle temperature cresce anche l'energia potenziale in gioco. Le cause di questo aumento vanno ricercate proprio nella sempre più invadente presenza dell'anticiclone africano che determina un aumento delle temperature medie e, di conseguenza, una maggiore evaporazione dell'acqua del mare che poi si traduce in carburante per eventi meteo estremi.
Prossima Settimana: escalation delle Temperature, termometri fino a 32/34°C
Già da Lunedì 25 Maggio, una bolla d'aria calda di matrice subtropicale ci terrà compagnia e garantirà, oltre ad una diffusa stabilità atmosferica, con tanto sole, anche un'escalation delle temperature con picchi massimi sopra i 30/32°C (localmente fino a 34°C su bassa Lombardia ed Emilia), specie nelle pianure del Nord e in molte zone del Centro-Sud. Stiamo parlando di un caldo anomalo, con valori di circa 8°C oltre le medie climatiche attese alla fine di Maggio. Prepariamoci inoltre alle prime notti tropicali: questo importante indicatore climatico si riferisce al fatto che pure nel cuore della notte le temperature sono sempre superiori ai 20°C; solitamente questo avviene a Luglio e Agosto, quest'anno invece il caldo ha deciso di giocare d'anticipo.
Da Giovedì 28 Maggio rischio di forti Temporali con epidodi di Grandine
Come spesso capita in questa stagione (ma anche in Estate) il nostro Paese si trova proprio nel mezzo del campo di battaglia dove interagiscono figure atmosferiche completamente opposte. Ebbene, come abbiamo visto prima, sull'Europa occidentale e sul mar Mediterraneo a dominare la scena sarà una possente area anticiclonica che veicola masse d'aria di matrice subtropicale che provocherà un'intensa e anomala ondata di calore.
Il secondo attore in gioco è rappresentato invece da una bassa pressione in quota che, originandosi dalla Scandinavia, sprofonda con decisione verso l'Europa centrale fino a lambire il bacino del Mediterraneo. Questa profonda lingua d'aria instabile di estrazione polare tende a destabilizzare l'atmosfera ovunque riesca a penetrare.
L'area di "scontro" tra questi sistemi atmosferici risiede nella stretta fascia di transizione in cui queste due colossali strutture bariche entrano in rotta di collisione. La mappa qui sotto ci mostra esattamente la dinamica che potrebbe innescarsi nella seconda parte della prossima settimana (da Giovedì 28 Maggio in avanti).
Questo sollevamento forzato innesca moti convettivi di eccezionale intensità proprio lungo la linea di convergenza tra le due correnti. È in questa terra di nessuno che l'enorme energia potenziale accumulata dall'atmosfera si libera, trasformandosi in eventi meteo estremi. La configurazione è quella tipica in grado di innescare sistemi temporaleschi particolarmente violenti, come supercelle e linee di instabilità avanzate (squall line), capaci di scaricare al suolo grandine di grosse dimensioni, nubifragi e intense raffiche di vento discendenti (downburst). Al momento le regioni maggiormente a rischio sembrerebbero il Triveneto e parte del Centro Sud; sui dettagli avremo modo di aggiornarvi nei prossimi editoriali.
In definitiva, nel corso della prossima settimana ci aspetta un perfetto braccio di ferro atmosferico, dove l'esasperazione dei contrasti termici diventa il motore del maltempo più severo (all'aumentare del caldo cresce pure il rischio di grandinate).