
Gran parte della nuova settimana sarà così caratterizzata da una sorta di “monologo” sul fronte meteorologico: il comune denominatore sarà una marcata instabilità atmosferica; e quando si parla di instabilità, le previsioni si fanno inevitabilmente più complesse, il meteo imprevedibile, costringendoci così a tenere sempre un ombrello a portata di mano.
Tempo instabile, ecco perchè
Questo quadro di forte incertezza, che accompagnerà il tempo nei prossimi giorni, è determinato da una configurazione già in atto. Da una parte è presente un’area di alta pressione che interessa anche il nostro Paese; dall’altra persiste un flusso reiterato di aria più fresca e instabile che raggiunge molte regioni d’Italia. Tale dinamica è innescata dalla presenza di vortici ciclonici che si alternano rapidamente sull’area più occidentale del bacino del Mediterraneo. Uno di questi vortici si trova attualmente sulla Penisola Iberica, mentre un secondo arriverà già da Lunedì 9 sul Portogallo per poi spingersi, nei giorni successivi, verso il Marocco.
Nel corso dei prossimi giorni, però, anche alcune aree pianeggianti non saranno del tutto esenti da precipitazioni: in particolare le regioni tirreniche, quelle di Nord-Ovest nella prima parte della settimana, in particolare Martedì 10 e successivamente quelle di Nord-Est tra la fine della giornata di Mercoledì 11 e gran parte di Giovedì 12.
Per il resto assisteremo a una continua alternanza tra ampi spazi di bel tempo e improvvisi annuvolamenti, un po’ su tutto il Paese, da Nord a Sud.
Weekend, possibile svolta
Qualcosa di più significativo potrebbe invece accadere sul finire della settimana, quando la traiettoria dei vortici atlantici potrebbe improvvisamente orientarsi verso il Mediterraneo centrale, coinvolgendo così anche l’Italia. Se questa tendenza verrà confermata dai prossimi aggiornamenti, dovremo prepararci a un’evidente svolta sul fronte meteo-climatico, con il ritorno di un marcato maltempo e un ridimensionamento delle temperature, che tornerebbero su valori decisamente meno miti.
Non resta quindi che attendere per verificare se questa linea di tendenza verso il ritorno del brutto tempo troverà effettiva conferma.