
FINE GENNAIO 1956 - Proprio in questi giorni, 60 anni fa, il gelo avanzava inesorabile verso il nostro paese: isoterme fino a -15 gradi a 1500 metri sfondavano in Pianura Padana nelle prime ore del 2 Febbraio portando intense e abbondanti nevicate su gran parte delle regioni Centro Settentrionali.
NEVE INTENSA E GELO ESTREMO - Toscana ed Emilia Romagna vennero travolte neve, l'esercito intervenne a liberare le strade: lungo il versante adriatico e in numerose località, gelò il gasolio nei serbatoi dei mezzi provocando incalcolabili disagi. A Torino Caselle il 12 febbraio si toccarono i -21,8 gradi, all'aeroporto di Milano-Malpensa il 13 febbraio si raggiunsero i -17,8
7 FEBBRAIO, IL CENTRO SUD SOTTO LA -40 - Un ulteriore nucleo gelido con isoterme fino a -40 gradi a 5000 metri d'altezza investì le regioni meridionali, portando intense nevicate su tutte le regioni fino a Roma. Con il passare dei giorni la Nazione si ritrovò completamente sommersa dalla neve e dal gelo, caddero numerosi record con temperature che mai più si ripeterono nel corso degli anni a venire: a Napoli, il 9 Febbraio si registrarono -4,5 gradi, 0.0 gradi a Palermo, -1,6 gradi a Brindisi.
Nevicò fino a Lampedusa, evento rarissimo data la latitudine alla quale si trova l'isola (nevicherà nuovamente intorno alla fine del 2014), così come ad Agrigento e a Palermo.

LA NEVE A ROMA - Sulla Capitale nevicò il 2, il 9, il 18 e il 19 Febbraio; per quattro giorni consecutivi le temperature rimasero sotto lo zero; il 12 Febbraio si registrò una nevicata di ben 12 cm.