Una fine Primavera e un'Estate da vero e proprio incubo in questo 2026 da record.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che entro il weekend i termometri impazziranno: toccheremo 41°C a Terni e 40°C a Ferrara, Firenze, Modena e Piacenza. Picchi di 39°C saranno diffusi in una sorta di "febbre umana" generalizzata che colpirà con maggiore ferocia il Centro-Nord, seguendo le orme della prima e della seconda fiammata sahariana.
Il pericolo silenzioso: quando l'afa è peggio del termometro
Analizzando le mappe meteorologiche, emerge però un dettaglio cruciale che non deve passare inosservato. I picchi delle temperature massime assolute non devono distrarci dall'incubo peggiore: l'afa opprimente.
Gli indici biometeorologici, come il Summer Simmer Index, mettono in luce un livello di estremo pericolo legato all'umidità. Ci sono zone dove il termometro non raggiungerà i 40°C, ma l'umidità alle stelle renderà l'aria letteralmente irrespirabile, facendo schizzare la temperatura percepita a livelli critici.
Massima attenzione va prestata alla Pianura Padana (in particolare a ridosso del fiume Po), alla Liguria di Levante, al Valdarno, alle coste laziali e della Campania settentrionale, fino alla Sardegna meridionale e alla Sicilia sud-occidentale. A macchia di leopardo avremo zone in cui si soffrirà in modo estremo, con temperature percepite di quasi 44°C.
Ladispoli come Manaus: un clima da Amazzonia o Golfo Persico
L'esempio emblematico di questa anomalia afosissima arriva dalla costa laziale. A Ladispoli, il primo giorno di Agosto, il termometro segnerà quasi 37°C ma con un'umidità del 70%.
Sono condizioni meteorologiche che si registrano abitualmente in nazioni subtropicali e desertiche costiere, come l'Arabia Saudita o gli Emirati Arabi (sul Mar Rosso o sul Golfo Persico), dove le alte temperature si fondono alla fortissima evaporazione marina. Oppure nei climi monsonici dell'India o nel bacino amazzonico brasiliano durante la stagione delle piogge. Per farla breve: Ladispoli sarà come Manaus.
Tra l'incubo brasiliano e i temporali alpini
Ci aspettiamo di nuovo, dunque, picchi di 40-41°C un po' più secchi nelle aree interne, e valori insopportabili di 36-37°C lungo le coste con percepite di 44°C dal sapore tipicamente brasiliano.
Non ci resta che sperare che questa quarta ondata finisca prima del previsto. Se ieri i modelli matematici indicavano una potenziale via d'uscita solo a Ferragosto, gli aggiornamenti odierni ci regalano una flebile speranza, anticipando la fine al 9-10 Agosto.
