
Le proiezioni a medio e lungo termine dei principali centri di calcolo suggeriscono infatti un cambio di rotta radicale: il solido campo di alta pressione che ha caratterizzato la prima metà di marzo sul Mediterraneo centrale sembra destinato a cedere totalmente, lasciando l'Italia vulnerabile a correnti di diversa estrazione che daranno vita a una fase meteorologica decisamente movimentata.
Seconda metà di marzo: sparisce l'alta pressione, clima più fresco e perturbato
Il panorama meteo sarà dominato da un duello tra masse d'aria contrapposte: da una parte sentiremo il respiro più pungente delle correnti provenienti dai Balcani, in grado di far calare sensibilmente le temperature soprattutto lungo il versante adriatico e al Sud. Dall'altra, la riapertura della porta atlantica favorirà l'afflusso di masse d'aria oceaniche, cariche di pioggia e instabilità, che andranno a interagire proprio con il richiamo fresco orientale.