
La causa va ricercata nell’arrivo di un vortice depressionario a ridosso della Penisola Iberica e che attiverà un richiamo di venti
caldi di origine africana verso il nostro Paese.
Inizialmente
l’alta pressione aveva una matrice oceanica, mentre ora assumerà caratteristiche progressivamente più africane, favorendo così un ulteriore aumento delle
temperature.
Non si tratterà, ovviamente, di un'ondata di caldo come quelle che registriamo a Luglio e
Agosto, ma su alcune zone il clima assumerà connotati quasi
estivi.
Martedì 7 Aprile il clou della fase calda: sfioreremo i 28°C
Il culmine di
questo prima fase calda della stagione è atteso tra Lunedì 6 e Martedì 7
Aprile. Le aree più calde saranno alcuni tratti della
Valle Padana e i fondovalle alpini, dove le temperature
massime potranno sfiorare i 28°C, con valori diffusi intorno
ai 26-27°C. Si tratta di dati decisamente sopra la media del
periodo, più tipici della fine di Maggio o dei primi di Giugno.
Tra
le città più calde spiccheranno Trento, Bolzano e diverse
località del Nord-Ovest, in particolare della Lombardia, compresa Milano. Sul resto della Pianura Padana le massime si
attesteranno comunque mediamente sui 25-26°C.
Il caldo tardo-primaverile si farà sentire anche altrove: sul resto del Paese si registreranno
valori intorno ai 24-25°C, soprattutto nelle aree interne del
Centro e della Sardegna.
Dopo questa parentesi piuttosto calda per il
periodo, da Mercoledì 8 Aprile l’atmosfera inizierà a risentire
dell’influenza di un vortice situato a ridosso dei Balcani e in graduale avvicinamento all’Italia. Inizieranno così a
soffiare venti moderatamente più freschi sul Bel Paese, i quali provocheranno una prima, seppur contenuta, diminuzione delle temperature, specialmente da Giovedì 9 Aprile.
Sarà questo, però, il primo segnale di un cambiamento
più marcato che dovrebbe registrarsi giorni successivi: verso il prossimo weekend, infatti, un'area depressionaria in discesa dal Nord Europa potrebbe raggiungere il Mediterraneo, ponendo fine a questa fase
calda e riportando condizioni più instabili e fresche.