
25 Aprile: Festa della Liberazione con sole e caldo. Poi break temporalesco
La causa di questo cambiamento va ricercata nella particolare configurazione che andrà a disegnarsi a livello emisferico con una nuova rimonta dell'anticiclone africano che tornerà a distendersi su buona parte del bacino del Mediterraneo già dal 22-23 Aprile.
Vista l'origine sub-tropicale delle masse d'aria, oltre al tanto sole, ci aspettiamo una forte impennata delle temperature, specialmente al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori, con i termometri pronti a schizzare, questa volta diffusamente, oltre i 25-26°C, proprio per Sabato 25 Aprile.
Tuttavia, l'alta pressione potrebbe non risultare così granitica: infatti, già nei giorni a seguire, sul lato orientale di questo campo anticiclonico potrebbero insinuarsi delle correnti più instabili in discesa dal Nord Europa. Le regioni del Nord e quelle adriatiche rimarrebbero più scoperte e maggiormente esposte all'ingresso di correnti d'aria instabili dall'Atlantico: si tratterebbe della la classica configurazione che favorisce l'innesco di focolai temporaleschi durante le ore pomeridiane sia sulle zone di montagna, sia su quelle di pianura. Questi fenomeni, lo ricordiamo, durano solitamente poche ore (1 o 2 al massimo) e poi il sole torna a splendere in cielo; insomma, la classica variabilità primaverile.
Secondo gli ultimi aggiornamenti l'alta pressione dovrebbe distendersi in maniera più organizzata in avvio del prossimo mese distendendosi sul bacino del Mediterraneo. Di conseguenza è lecito aspettarsi ampi spazi soleggiati su buona parte del Paese con temperature piuttosto calde anche per il Ponte del Primo Maggio.
Vista la distanza ancora elevata di questa configurazione, la traiettoria esatta delle correnti potrebbe subire ancora delle variazioni. Vi invitiamo a seguire i nostri prossimi aggiornamenti per capire dove converrà tenere a portata di mano l'ombrello e dove si potrà inaugurare la stagione delle maniche corte.