
Ormai da qualche giorno stanno affluendo masse d’aria molto fredda direttamente dal Circolo Polare Artico, responsabili di una parentesi invernale davvero “old style”. Al risveglio si sono registrati valori ben al di sotto della media stagionale, con punte di -6/-7°C su molte zone della Valle Padana e temperature addirittura a doppia cifra sotto lo zero nei fondi valle alpini e, naturalmente, sui rilievi. Anche nelle zone interne del Centro e in alcuni settori del Sud le minime sono scese sotto lo zero, pur senza raggiungere gli estremi registrati al Nord.
E il freddo continua a farsi sentire anche durante il giorno.
QUANTO DURERÀ ANCORA QUESTO FREDDO?
Detto ciò, la domanda sorge spontanea: quanto durerà ancora questo freddo? Tra le giornate di Giovedì 8 e Venerdì 9 Gennaio i venti inizieranno gradualmente a ruotare dai quadranti occidentali. Il Libeccio tenderà a rinforzare al Sud e sul basso Tirreno, mentre il Maestrale soffierà sulla Sardegna e sul medio-alto Tirreno. Parliamo di masse d’aria meno fredde, ma decisamente più umide, che inizieranno a spingere lentamente verso l’alto le colonnine di mercurio. Questo aumento termico risulterà più evidente sulle regioni del Centro-Sud, in particolare sui settori tirrenici, aree geograficamente più esposte alle correnti occidentali.
Il discorso cambia leggermente per le regioni settentrionali. Pur attendendoci un generale rialzo delle temperature rispetto a questi giorni particolarmente rigidi, l’aumento sarà percepibile soprattutto durante le ore diurne. Di notte, infatti, continuerà a fare piuttosto freddo, con valori pronti a scendere ancora sotto lo zero, anche se con intensità meno marcata. La mappa qui sotto mostra proprio le differenze nelle temperature massime in 24 ore, tra Giovedì 8 e Venerdì 9 Gennaio (osservate la colorazione del rosso al Centro-Sud, dove avremo aumenti dai 4 agli 8°C).