Covid: sintomi coronavirus, ma tampone negativo, vi spieghiamo cosa sta accadendo

Covid: sintomi coronavirus, ma tampone negativo, vi spieghiamo cosa sta accadendo

L'Ordine dei medici fa chiarezza

Sintomi coronavirus, ma tampone negativo. Perché?
Sta succedendo sempre più spesso che nonostante si abbiano i sintomi del COVID, il tampone risulti negativo. È questo il fenomeno che si sta registrando con la nuova ondata di contagi dettati dalla variante Omicron 5.

Lo scarto temporale segnalato da sempre più pazienti ha catturato repentinamente l’attenzione della comunità scientifica, cercando delle possibili ragioni al come sia possibile che persone con sintomi compatibili al Sars-Cov-2 ottengano un tampone negativo e solo dopo l’affievolirsi dei sintomi un secondo tampone sia positivo.
A spiegarlo, come riportato anche dal quotidiano La Stampa, è la federazione dell’Ordine dei medici. Innanzitutto è opportuno fare una premessa: è difficile poter fare una stima di quanti siano i casi, di quali persone siano più a rischio, considerando poi che sempre meno persone si sottopongono al tampone ufficiale, ricorrendo sempre di più a quello fai da te.

Di seguito le tre ipotesi
formulate per spiegare tale fenomeno.

Il sistema immunitario
L’ipotesi al momento più supportata dagli esperti è che una prima negatività al tampone sia causata dal comportamento del sistema immunitario. Si pensa che la sintomatologia preceda il risultato positivo al test in quanto a oggi, dopo due anni di pandemia e l’immunità acquisita, il sistema immunitario sarebbe più reattivo, attivandosi più velocemente contro il virus.

Un’altra ipotesi, sempre accreditata tra i medici, riguarda le nuovi varianti, specialmente se si guarda alla recente Omicron 5. Queste presenterebbero una diversa dinamica rispetto a come circolano all’interno dell’organismo. L’ipotesi sarebbe figlia di alcuni studi, i quali avrebbero rilevato con le nuove varianti, un minore accumulo delle particelle virali nelle cellule del naso, rendendo più probabili i falsi negativi.

Infine, secondo gli esperti, si potrebbe prendere in considerazione una terza possibilità per spiegare tale fenomeno: i tamponi fai da-te. Lo scarto temporale potrebbe essere il riflesso del maggior ricorso a questo tipo di tamponi. Molte persone potrebbero non raccogliere con cura il materiale biologico, ottenendo come risultato dei falsi negativi.

Qualunque sia l’ipotesi corretta è importante ricordare che un test negativo non equivale a un lasciapassare e che potrebbe essere importante adottare delle precauzioni, in attesa di un secondo tampone.

iLMeteo è anche su WhatsApp!
Iscriviti per essere sempre aggiornato.