Cambiamento Climatico: Anidride Carbonica ai massimi da 800.000 anni, la WMO lancia l'allarme

Cambiamento Climatico: Anidride Carbonica ai massimi da 800.000 anni, la WMO lancia l'allarme

Il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato con +1,55°C rispetto all’era preindustriale. CO₂ ai massimi da 800.000 anni: la WMO avverte, il cambiamento climatico accelera.

Cambiamento climatico
Il 2024 ha segnato un punto di svolta nella storia climatica del pianeta. La concentrazione atmosferica di anidride carbonica ha raggiunto i livelli più alti degli ultimi 800.000 anni, mentre la temperatura media globale ha superato per la prima volta la soglia critica di 1,5°C rispetto all'era preindustriale, toccando quota +1,55°C. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della World Meteorological Organization (WMO), che ha lanciato un nuovo allarme sull’accelerazione del cambiamento climatico.

Record storico per la temperatura globale
Il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato da quando esistono osservazioni sistematiche, ossia negli ultimi 175 anni. Un dato che preoccupa gli scienziati e che mette in evidenza come gli effetti dei gas serra stiano portando il clima globale verso scenari sempre più estremi e difficili da gestire.

La soglia dei 1,5°C: cosa significa?
Superare la soglia di 1,5°C è un segnale d’allarme importante. Si tratta del limite indicato dall’Accordo di Parigi per contenere gli impatti più gravi del riscaldamento globale. Tuttavia, la WMO precisa che questo valore si riferisce a un singolo anno e non rappresenta ancora un superamento della soglia "a lungo termine", che si calcola su periodi di diversi decenni.

L’allarme della WMO
Secondo Celeste Saulo, segretaria generale della WMO, “sebbene un solo anno di riscaldamento superiore a 1,5 gradi non indichi che gli obiettivi di temperatura a lungo termine dell'Accordo di Parigi siano fuori portata, è un campanello d’allarme che stiamo aumentando i rischi per le nostre vite, le nostre economie e per il pianeta”. Il messaggio è chiaro: siamo in una fase critica e le emissioni devono essere ridotte drasticamente per evitare scenari ancora peggiori.

Il rapporto sottolinea inoltre che la CO2 ha raggiunto la sua massima concentrazione degli ultimi 800.000 anni, un dato ricavato anche dalle analisi delle carote di ghiaccio in Antartide e Groenlandia, che confermano come mai prima d’ora l’atmosfera terrestre abbia contenuto così tanta anidride carbonica dall’inizio dell’epoca moderna. L’ultimo report della WMO rappresenta un ulteriore monito per governi e cittadini. Se da un lato il superamento temporaneo della soglia dei 1,5°C non significa la fine degli obiettivi climatici, dall’altro evidenzia l’urgenza di azioni concrete per la decarbonizzazione e la transizione verso un futuro sostenibile.
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