Mentre il calendario corre verso la primavera, l'inverno decide di riprendersi la scena. Una perturbazione è in rotta di collisione con l'arco alpino, promettendo un fine settimana di neve copiosa e temperature in picchiata.
Il peggioramento, ampiamente documentato dai modelli meteorologici odierni, entrerà nel vivo dalla serata di Venerdì 20 Marzo. Se le prime avvisaglie toccheranno i rilievi di confine occidentali, sarà tra sabato e domenica che il sistema perturbato esprimerà il massimo potenziale.
La dinamica termica è l'elemento chiave: la quota neve, inizialmente attestata sui 1800 metri, subirà un rapido tracollo grazie all'ingresso di aria fredda in quota. I fiocchi raggiungeranno i 1200-1400 metri, imbiancando non solo le vette ma anche i principali centri abitati di alta valle. Le Alpi Centrali e Occidentali restano le "osservate speciali", con accumuli previsti che potrebbero superare i 40 centimetri oltre i 2000 metri.
In questo scenario, il comprensorio del Monterosa Ski, il colosso bianco che abbraccia la Val d'Ayas, la Valle di Gressoney e la Valsesia, si candida ad epicentro dell'evento. Con un demanio sciabile che sfiora i 3000 metri al Passo dei Salati, la stazione si prepara a gestire un afflusso turistico degno dell'alta stagione.
Nonostante l'entusiasmo degli operatori, resta alta l'attenzione sul fronte della sicurezza. Il nuovo carico nevoso, poggiando su strati preesistenti resi instabili dai cicli di gelo e disgelo degli ultimi giorni, potrebbe far innalzare il pericolo valanghe.
