Federico, siamo abituati a Pasque caratterizzate da una forte variabilità, invece quest'anno il tempo è splendido. È un evento così insolito?
"Diciamo che rientra pienamente nel dinamismo della stagione primaverile, anche se solitamente siamo più abituati a una fase 'ballerina'. Quest'anno l'alta pressione ha trovato una configurazione ideale per stazionare sul Mediterraneo proprio durante le festività. Non è un evento impossibile, ma la persistenza e l'intensità del caldo che stiamo registrando sono sicuramente degne di nota per essere solo l'inizio di aprile."Siamo passati in brevissimo tempo dai due metri di neve sull'Appennino abruzzese a punte di 27 gradi.
Come si spiegano questi sbalzi così violenti?
"Questi contrasti spiccati sono figli della nostra epoca. Se da un lato la primavera è per natura la stagione dei cambiamenti, dall'altro non possiamo ignorare l'influenza del riscaldamento globale. I cambiamenti climatici stanno esasperando i fenomeni: passiamo da ondate di freddo tardivo con nevicate record a fiammate subtropicali estive in pochi giorni. Il riscaldamento globale agisce come un amplificatore, rendendo questi passaggi molto più rapidi e intensi rispetto al passato.
"Hai accennato a picchi di 27 gradi per Pasquetta. Quali saranno le zone più calde?
"Il richiamo di aria calda subtropicale si farà sentire con forza soprattutto nelle zone interne. Parlo delle valli della Toscana, del Lazio, fondivalle del Trentino e di molti settori della Pianura Padana centrale. Sarà un caldo asciutto e piacevole, ideale per le attività all'aperto.

"In Liguria però splenderà poco il sole su alcune zone. Perché questo clima così diverso?
"È il classico fenomeno della maccaja. Quando abbiamo un anticiclone così forte e correnti umide da sud, l'umidità ristagna lungo le coste liguri a causa della temperatura del mare ancora bassa. Questo crea nubi basse e un clima più fresco e uggioso rispetto al resto d'Italia. È un limite tipico di queste configurazioni per chi si trova sul litorale ligure."Dopo queste festività, il bel tempo ci accompagnerà ancora a lungo? "L'alta pressione sembra ben radicata e ci garantirà stabilità almeno fino a mercoledì 8. Iniziamo a intravedere un possibile cambiamento, con l'arrivo di correnti più fresche e instabili, solo verso il 9-10 aprile. Per il momento, però, è solo una tendenza: il consiglio è di godersi queste giornate, rimandando ancora di qualche giorno ogni preoccupazione per il ritorno della pioggia."