Il sito, situato nei pressi di Vík í Mýrdal, fa parte del Katla UNESCO Global Geopark ed è uno dei luoghi più iconici del Paese per le sue colonne esagonali di origine vulcanica. Proprio queste formazioni hanno subito crolli significativi: intere porzioni sono finite in mare sotto la spinta delle onde.
A rendere il territorio ancora più vulnerabile è stato un inverno anomalo: prima venti caldi e temperature insolitamente elevate, poi freddo secco senza neve, condizioni che hanno lasciato scoperto e fragile un suolo vulcanico giovane e instabile. Anche le infrastrutture turistiche sono finite a rischio e la spiaggia è stata temporaneamente chiusa.
I proprietari stanno intervenendo per proteggere la piattaforma panoramica e rafforzare le misure di sicurezza in un’area già nota per le pericolose “sneaker waves”, onde improvvise che negli anni hanno causato incidenti anche gravi. Resta ora l’interrogativo: la natura restituirà a Reynisfjara il suo profilo leggendario o questa sarà la sua nuova, drammatica identità? Il VIDEO CORRIERE in alto.
