
L'aria gelida garantirà un repentino e marcato calo termico su tutta la Penisola già nelle prossime ore creando così le condizioni ideali per vedere i fiocchi non solo in montagna, ma anche nelle aree di bassa collina.
Il fattore determinante per la distribuzione della neve sarà, tuttavia, la formazione di un minimo depressionario sul Centro-basso Tirreno. Sarà questa bassa pressione a generare le precipitazioni necessarie, convogliandole soprattutto verso le regioni centrali e adriatiche.
TRA POCO NEVE FINO A QUOTE MOLTO BASSE, LE AREE COINVOLTE
Fin dalla serata di domenica 4 gennaio, avremo le prime nevicate, seppur deboli fino a quote collinari sull'Emilia Romagna e lungo tutto l'Appennino centro-settentrionale. Tuttavia, per assistere al vero evento nevoso a quote più basse e diffuso, dovremo attendere l'inizio della nuova settimana, con il periodo potenzialmente più nevoso atteso tra martedì 6 e mercoledì 7 gennaio.
Sarà proprio in queste 36-48 ore che la formazione del minimo depressionario innescherà precipitazioni più organizzate e persistenti, capaci di scaricare nevicate abbondanti fino a bassissima quota.
Il cuore di questa ondata di maltempo si concentrerà sulle regioni centrali: vedremo la neve scendere sulle zone interne della Toscana, sulla bassa Romagna e, con particolare intensità, lungo tutto il versante adriatico collinare tra Marche, Abruzzo e Molise, coinvolgendo anche l'Umbria. Su queste regioni è possibile che i fiocchi possano arrivare fino in pianura.
Anche le aree interne del Lazio saranno interessate dalla dama bianca, a quote relativamente basse.
Bianche sorprese non sono da escludere a Trieste.