Meteo Zanzare

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Sempre più zanzare
I cambiamenti climatici
L’inverno appena trascorso ci ha dato l’assaggio di come il clima stia cambiando. Certo, non si possono prendere i dati un solo anno per fare statistiche corrette, però anche annate così possono aiutarci a capire alcuni fenomeni importanti. Il processo, sebbene sia molto lento, si ripercuote anche sul numero e sul comportamento degli insetti. Negli ultimi 50 anni, complice l’accumulo di gas serra, la temperatura è aumentata in media di un grado. E più recentemente si è assistito a quello che i meteorologi definiscono “tropicalizzazione del clima”, un fenomeno che ha portato piogge di particolare intensità, concentrate in pochi periodi dell’anno e alternate a mesi di siccità. Gli esperti confermano questa tendenza ed entro il 2100 prevedono un aumento di 4-5 gradi della temperatura del pianeta e un progressivo inaridimento dell’area mediterranea.
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Quante zanzare ci sono?
Migliaia? Milioni? Non è facile rispondere a questa domanda, ma se si pensa che in una notte una trappola disposta vicino a una risaia può catturare oltre 200.000 zanzare non è sbagliato ipotizzare cifre impronunciabili: le zanzare sono miliardi di miliardi. Le specie note sono circa 3.200, di cui 70 sono quelle identificate in Italia. Tra queste ultime solo 10 sono in grado di pungere l’uomo. Sono le femmine a pungere, i maschi invece si nutrono di liquidi zuccherini che trovano nelle corolle dei fiori, trasportando il polline di fiore in fiore proprio come le api. Le femmine hanno bisogno di nutrirsi di sangue per consentire la maturazione delle uova che ogni specie depone in quantità variabili da 200 a un migliaio. Le uova vengono deposte in agglomerati galleggianti (Culex), oppure singolarmente sul pelo dell’acqua (Anopheles) e in luoghi asciutti (Aedes). La natura ha dotato le zanzare di un apparato boccale munito di uno stiletto, che in certi casi è lungo quasi quanto il corpo dell’insetto ed è in grado di “perforare” gli indumenti, soprattutto se attillati. Un dato curioso è che la femmina punge fino alla sazietà, che raggiunge dopo aver succhiato una quantità di sangue variabile da 2,8 a 4 mg (pari a 1,5 volte il proprio peso). A loro volta le zanzare sono preda di uccelli insettivori, rane, libellule, rettili, per i quali costituiscono un alimento altamente nutritivo. Il loro contenuto proteico, infatti, può superare il 40%, oltre il doppio di quello di una normale bistecca.
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La protezione totale
Purtroppo, benché utile e fondamentale, un’attenta attività di prevenzione non è sufficiente a proteggere completamente dalle zanzare. Poche larve sopravvissute possono dare vita a una nuova generazione di zanzare adulte che a loro volta si riproducono generando migliaia di zanzare. Per una protezione totale bisogna integrare diversi sistemi di lotta, completando l’attività di prevenzione con l’utilizzo di insetticidi e repellenti per eliminare e allontanare le zanzare adulte. La prevenzione, infatti, comprende un insieme di misure cautelative che possono ridurre al minimo la presenza delle zanzare, ma è sufficiente un’anomalia climatica imprevista (per esempio un periodo di pioggia più intenso o più lungo) per creare le condizioni favorevoli alla loro moltiplicazione e vanificare gli interventi di prevenzione. La soluzione ideale per assicurare la massima protezione è di rafforzare le misure di prevenzione con l’uso combinato di prodotti larvicidi e adulticidi. I primi interrompono il ciclo riproduttivo, disinfestando i ristagni d’acqua, i secondi debellano le zanzare adulte volanti e ne limitano la propagazione.