Indice di qualità dell'aria

Vota!
Indice di qualità dell'aria Voto medio: 5/5
Voti totali: 3
Lascia il tuo voto:

L’indice di qualità dell’aria che utilizziamo è una misura dello stato complessivo dell’inquinamento atmosferico, calcolato sulla base delle concentrazioni di tre dei principali inquinanti presenti in atmosfera: PM10, O3, NO2

Si tratta di un numero adimensionale calcolato nel modo seguente:

Si considerano valori di concentrazione in kg/m3, che rappresentano i dati orari di previsione. Questi vengono convertiti in μg/m3 e standardizzati rispetto a dei valori limite di riferimento stabiliti dal D.Lgl 155/2010: per PM10 50 μg/m3, che rappresenta il limite per la media giornaliera, per O3 120 μg/m3, valore obiettivo che indica il limite per la massima media mobile giornaliera calcolata su 8 ore (il calcolo della media mobile consiste nell’assegnare a ogni ora della giornata un valore di concentrazione pari alla media dei valori di concentrazione delle precedenti 8 ore) e per NO2 200 μg/m3, limite per la media oraria. Se consideriamo dx la concentrazione dell’inquinante in kg/m3, gli indici calcolati per i 3 inquinanti sono:

   IPM10 = (dx · 109 / 50) · 100

   I8hO3 = (dx · 109 / 120) · 100

   INO2 = (dx · 109 / 200) · 100

L’indice di qualità dell’aria è il massimo tra i 3 indici calcolati:

   IQA = max[INO2;IPM10;I8hO3]

Una volta calcolato l’indice si entra nella tabella di riferimento:

Indice di qualità dell'aria

Questo permette di valutare lo stato di qualità dell’aria in una determinata ora. Vi sono 5 intervalli possibili per l’indice, a cui corrispondono altrettanti classi di qualità identificate da dei colori.

Come si può notare dalle formule, se il valore trovato ricade nelle prime 3 classi (Ottima, Buona e Accettabile) significa che nessun inquinante ha superato i limiti imposti e quindi non vi sono criticità legate alle qualità dell’aria per il sito considerato. La classe Ottima in particolare segnala che tutti gli inquinanti sono presenti in concentrazione pari o inferiore alla metà del relativo valore limite, e fornisce quindi un’indicazione estremamente positiva. Le classi Mediocre, Scadente e Pessima avvertono che almeno uno dei 3 inquinanti ha superato il relativo limite di legge. In particolare la classe Mediocre indica un superamento pari o inferiore a una volta e mezzo il valore limite, la classe Scadente indica un superamento compreso tra 1,5 e 2 volte il valore limite, la classe Pessima indica un superamento superiore al doppio del valore limite. Se vogliamo dare un giudizio qualitativo sulle varie categorie per capire in termini pratici quali sono gli impatti sulla salute, possiamo riassumere in questo modo le considerazioni necessarie:

Ottima
La qualità dell’aria è molto buona e non produce rischi per la salute.

Buona
La qualità dell’aria è considerata soddisfacente e l’inquinamento non produce rischi rilevanti per la salute.

Accettabile
La qualità dell’aria è accettabile, comunque per alcuni inquinanti ci potrebbe essere un impatto moderato sulla salute per un piccolo numero di persone. Per esempio, persone che sono particolarmente sensibili all’ozono possono avere sintomi di problemi respiratori.

Mediocre
Sebbene il generico pubblico non sia affetto da sintomi, gruppi specifici di persone (con malattie cardiache e respiratorie come asma, bronchite cronica, enfisema, anziani e bambini) sono a rischio maggiore in seguito ad esposizione a polveri (PM10) e a ozono.

Scadente
Ognuno può cominciare a riscontrare effetti negativi sulla salute, più seri nel caso dei gruppi specifici.

Pessima
Condizioni di emergenza per la salute, è probabile che sia colpita da sintomi l’intera popolazione.