Meteo: INVERNO 2018/2019, FREDDO e NEVE colpiranno sul finale [ultime PROIEZIONI]

Articolo del 9/11/2018
ore 9:38
scritto da Carlo Testa
Meteorologo

Inverno 2018/2019: parte piano con temperature sopra media, poi però arriva il vero freddo
Importanti novità in vista della prossima stagione invernale ai nastri di partenza tra qualche settimana. Come sempre si tratta di proiezioni valide su vasta scala e non come previsioni per la singola località. Premesso questo, proviamo a tracciare una linea tendenza per quello che sarà l’inverno 2018/2019, stagione tanto attesa soprattutto dagli amanti della neve.

Dagli ultimi aggiornamenti dei centri di ricerca europei (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) la prima parte dell’inverno, segnatamente il mese di Dicembre, sarà molto probabilmente caratterizzata da temperature al di sopra della media di circa 1,5/2°C, specie al Centro-Nord, con una sorta di prosecuzione del trend anomalo che farà ricordare il 2018 come uno degli anni più caldi di sempre. L’anomalia termica è confermata soprattutto sulla Scandinavia e sull'Europa orientale, segno di un probabile sbilanciamento verso nord degli anticicloni. Discorso diverso per quanto riguarda le precipitazioni, previste in media col periodo o leggermente sopra sui settori tirrenici.
Novità interessante, a differenza del precedente aggiornamento che vedeva anche il prosieguo della stagione con temperature sempre sopra media, è la possibile svolta fredda tra Gennaio e Febbraio con l’Inverno che potrebbe tornare a tutti gli effetti ai suoi classici canoni, con temperature sotto lo zero e anche con nevicate fino a quote basse.
Da valutare poi il comportamento del Vortice Polare, la vasta area depressionaria e gelida presente alle alte latitudini, che potrebbe andare in crisi proprio nell'ultima parte della stagione invernale. Infatti, tra Febbraio e Marzo, l’afflusso di aria decisamente più calda in alta atmosfera, in termine tecnico stratwarming, potrebbe favorire la spaccatura del Polar Vortex in due o più parti e l'innesco di imponenti masse fredde in discesa dalle regioni artiche fin sul bacino del Mediterraneo e dunque anche verso l'Italia.

Questo genere di configurazioni sta diventando sempre più frequente negli ultimi anni, ricorderete per esempio il Burian dello scorso anno, provocato dal massiccio riscaldamento delle zone artiche a sua volta causato dal riscaldamento globale che, per assurdo, determina di risposta brevi ma intense ondate di gelo in discesa dal Polo Nord.

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