Già dalla prossima settimana, tra il 6 e il 10 settembre, assisteremo ad una serie di peggioramenti, intervallati da pause soleggiate e più stabili, ma sempre con temperature non eccessivamente calde. L'Anticiclone delle Azzorre riuscirà solo in parte a proteggere le nostre regioni, ma sul suo bordo orientale, e quindi sul nostro Paese, scorreranno correnti fresche che determineranno maltempo a fasi alterne, col rischio di fenomeni particolarmente intensi.
Ma attenzione, a partire da metà mese, tuttavia, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente. Alcuni centri depressionari di origine atlantica riusciranno a raggiungere il Mediterraneo (dalla Francia) dando vita alle tipiche perturbazioni autunnali, che dispenseranno piogge, localmente superiori alla norma, con maggiori rischi per Nordovest, settori tirrenici e Sicilia. Il tutto il un contesto ancora mite, specie al Sud.
Ma non finisce qui. Nella terza decade del mese potrebbero infatti intervenire correnti più fredde dall'Est Europa, responsabili di un ulteriore calo termico, addirittura con i primi brividi invernali. A tal proposito non escludiamo la comparsa della prima neve sulle vette alpine (oltre i 2000 metri di quota) negli ultimi giorni di settembre.
Insomma, l'autunno incalzerà giorno dopo giorno e ingranerà marce alte, lasciandosi alle spalle i ricordi di un'estate ancora una volta rovente e afosa.