METEO, INVERNO 2018/19: VORTICE POLARE nel CAOS già a NOVEMBRE. Rischio di affondi polari precoci in Italia

METEO, INVERNO 2018/19: VORTICE POLARE nel CAOS già a NOVEMBRE. Rischio di affondi polari precoci in Italia
Articolo del 12/09/2018
ore 19:19
scritto da Stefano Rossi
Meteorologo

Vortice Polare già in crisi a Novembre con possibili rapide ondate di freddo precoce anche in ItaliaVortice Polare già in crisi a Novembre con possibili rapide ondate di freddo precoce anche in Italia

Abbiamo già parlato in altri articoli dell’importanza di una figura su scala emisferica in grado di influenzare la stagione invernale in Europa e quindi anche in Italia: il Vortice Polare. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta e le conseguenze dirette sul nostro Paese. Già nel corso dell’autunno alle alte latitudini, oltre il Circolo Polare Artico, inizia a formarsi una possente struttura ciclonica che prende il nome appunto di Vortice Polare. In poche parole possiamo immaginarla come una vasta area di Bassa Pressione al cui interno è racchiusa tutta l‘aria fredda che si produce continuamente sulla calotta artica e che trova il suo sfogo attraverso i centri depressionari diretti verso Sud e quindi fin sull'Italia portando maltempo e un drastico calo delle temperature.

Il comportamento del Vortice Polare non è sempre uguale ed è a sua volta influenzato dalle dinamiche atmosferiche presenti alle medie latitudini. Per esempio se è forte e compatto il freddo rimane confinato al Polo Nord, ragion per cui sull'Italia c’è da aspettarsi tempo stabile con alte pressioni e frequenti incursioni d'aria più mite.

Ma se il Vortice va in crisi, come accaduto lo scorso inverno, gli effetti possono essere più o meno intensi. Talvolta può letteralmente dividersi in due o più parti muovendosi con il suo carico di aria molto fredda ed instabile verso Sud. Quando si spacca, le probabilità che ondate di gelo raggiungano anche la nostra Penisola crescono notevolmente. La causa di questa spaccatura del Vortice Polare va ricercata, stando alle ultime ricerche in questo campo, nell'afflusso di aria decisamente più calda in alta atmosfera, in termine tecnico stratwarming.

Dagli ultimi aggiornamenti dei centri di ricerca europei (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) sembrerebbe che già durante il mese di novembre un anomalo riscaldamento in sede Polare, in particolare tra Islanda e Groenlandia, possa favorire la discesa di nuclei di aria molto fredda anche verso l’Italia con la conseguenza di avere episodi seppur brevi di un anticipo severo della stagione invernale. L’aria molto fredda ed instabile favorirebbe anche la formazione di minimi depressionari sui nostri mari con la possibilità di avere precipitazioni a più riprese e per più giorni specie sulle Regioni del Centro Sud.

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