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Negli ultimi giorni il Nord Italia e parte del Centro si sono ritrovati immersi in un clima tipicamente invernale, nonostante il calendario mostri ancora un autunno non del tutto concluso. Le temperature sono scese ripetutamente sotto lo zero, anche nelle aree di pianura più urbanizzate, sorprendendo molti con risvegli dal sapore decisamente invernale. Le condizioni erano quelle perfette per un raffreddamento marcato: cieli limpidi, umidità contenuta e una fredda ventilazione settentrionale che, durante la notte, ha favorito una costante e rapida dispersione del calore accumulato di giorno. Un mix ideale per dare il via a brinate diffuse, con i campi bianchi, le auto imprigionate dal ghiaccio e i marciapiedi scivolosi. Per molti automobilisti è stato un ritorno anticipato ai fastidiosi rituali invernali, come raschiare i vetri all’alba o fare attenzione a tratti stradali particolarmente insidiosi nelle zone più umide o vicino ai corsi d’acqua.
STOP AL GELO E ALLE BRINATE
Nonostante questo quadro da pieno inverno, l’atmosfera sta già cambiando volto. I venti di Bora, protagonisti assoluti dell'ultimo periodo, si stanno gradualmente affievolendo e lasceranno spazio nei prossimi giorni a correnti più miti di origine atlantica. Questo nuovo cambiamento, dovuto anche all'arrivo di una perturbazione oceanica, porterà un aumento della nuvolosità e un rimescolamento generale della massa d’aria, modificando così la percezione del freddo.
La giornata di Domenica 30, ad esempio, sarà un vero spartiacque: al Nord arriveranno nubi più compatte, soprattutto sulle regioni occidentali e lungo l’arco alpino e prealpino. Le minime saranno inevitabilmente in risalita perché la copertura nuvolosa funzionerà come una sorta di grande coperta naturale, impedendo al calore di disperdersi durante la notte. Le classiche gelate del mattino diventeranno più rare, lasciando spazio a un risveglio relativamente più morbido, seppur spesso accompagnati da un cielo grigio e meno luminoso.
Da Lunedì 1 Dicembre, questa nuova tendenza sarà ancora più evidente: le minime rimarranno stabilmente sopra lo zero, segnando una fase più mite rispetto alle notti rigide appena trascorse. Le albe saranno meno pungenti, i vetri ghiacciati diventeranno quasi un ricordo e molti apprezzeranno un comfort termico sicuramente meno frizzante.
Nei territori di pianura sarà difficile tornare a vedere brinate significative, mentre qualche brinata potrà ancora verificarsi in montagna, specialmente nelle zone più elevate e riparate, dove la quota e la morfologia del terreno favoriscono ancora un raffreddamento notturno più marcato.
Insomma, nei prossimi giorni il meteo mostrerà continui alti e bassi, con un’atmosfera che, dopo il breve assaggio d’inverno, preferirà rimanere su toni decisamente più autunnali: temperature più morbide, cieli velati e un clima che inviterà più all’impermeabile che al raschietto per il ghiaccio.
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