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 <title>IL METEO.IT - Meteorologia</title>
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 <title>IL METEO.IT - Meteorologia</title>
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 <description>&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia--articolo-nubi-insolite-nuvolsita-particolare&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; Le nubi &amp;quot;particolari&amp;quot; e &amp;quot;insolite&amp;quot;&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 5/10/2009&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/nubiinsolite/nube1.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; Le nubi &quot;particolari&quot; e
&quot;insolite&quot;&quot; style=&quot;margin:2px 3px&quot; /&gt;&lt;b&gt;Le nubi &amp;quot;particolari&amp;quot; e &amp;quot;insolite&amp;quot;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste un caleidoscopio di possibili forme, colori e schemi di distribuzione delle
nuvole, la maggior parte delle quali diventano familiari con l&#039;osservazione quotidiana. Tuttavia alcuni tipi particolari sono rari, o perché generati da condizioni atmosferiche inusuali o perché si
formano in aree remote. Queste formazioni nuvolose insolite sono affascinanti, ma anche i temporali o alcuni tipi di nubi di alto livello possono produrre effetti visivi stupefacenti, in particolare
quando il sole ha una certa angolazione. Anche le nubi sopra le zone montuose possono avere forme particolari a causa degli effetti di turbolenza dei venti che soffiano sui terreni scoscesi. A volte
queste nuvole assumono una forma perfettamente rotondeggiante e si pensa che siano responsabili di un certo numero di presunti avvistamenti di UFO; in particolare di notte, quando riflettono la luce
della Luna, queste nubi rivelano forme e schemi intricati non visibili dal suolo. La variet&amp;agrave; delle nuvole &amp;egrave; davvero insuperabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Impatto de ...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a
href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia--articolo-nubi-insolite-nuvolsita-particolare&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
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 <category domain="http://www.ilmeteo.it/portale/articoli-meteorologia">Meteorologia</category>
 <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 19:33:01 +0100</pubDate>
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 <title>IL METEO.IT - Meteorologia</title>
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&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia--articolo-nubi-verticali-nuvolsita-cumuliforme&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; Le nubi verticali&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 5/08/2009&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/nubiverticali/1.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; Le nubi verticali&quot;
style=&quot;margin:2px 3px&quot; /&gt;&lt;b&gt;Le nubi verticali&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte formazioni nuvolose di medio e alto livello hanno una grande estensione orizzontale ma sono poco sviliuppate in verticale,
sono cio&amp;egrave; poco &amp;quot;alte&amp;quot; o spesse. Ma esistono altri tipi di nubi, in genere formatesi per convezione, che raggiungono un notevole sviluppo verticale; alcune si estendono addirittura
dal piano inferiore alla parte superiore della troposfera, il limite superiore della maggior parte delle nubi. Queste nubi gigantesche sono chiamate cumulonembi o nubi da temporale, e possono
raggiungere altezze pari a quasi il doppio di quelle del monte Everest, quasi 18.000 m. Quando completamente formate, queste nubi sono coronate da un&#039;immensa massa nuvolosa a forma di incudine. Anche
nubi pi&amp;ugrave; piccole possono avere un certo sviluppo verticale, come i cosiddetti torrioni di cumuli che frequentemente diventano cumulonembi in una fase successiva del loro ciclo. Le nubi
verticali sono tra le formazioni nuvolose pi&amp;ugrave; spettacolari e imponenti; il loro splendore e la loro bellezza le rende dei soggetti popolari in ambito fotografico. ...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a
href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia--articolo-nubi-verticali-nuvolsita-cumuliforme&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
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&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia--articolo-nubi-basse-nuvolsita-bassa&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; Le nubi basse&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 26/05/2009&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/nubibasse/1.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; Le nubi basse&quot; style=&quot;margin:2px
3px&quot; /&gt;&lt;b&gt;Le nubi basse&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tipi pi&amp;ugrave; comuni di nubi basse sono ciunque. I cumuli hanno la forma di un cavolfiore con una base piatta e in genere si formano per la risalita
di sacche localizzate di aria calda. Gli strati hanno un aspetto stratificato, e sono il risultato della lenta risalita di ampie aree di aria umida fino al livello di condensazione. Gli stratocumuli
sono una via di mezzo tra i due tipi precedenti: nubi stratificate con elementi convettivi e poco sviluppo verticale. I cumulonembi invece sono nubi da temporale che producono intensi acquazzoni con
una parte superiore fibrosa, spesso a forma di incudine. Infine ci sono i nembostrati che producono piogge intense e hanno una base generalmente frastagliata e irregolare. Le nubi basse si trovano
tipicamente al di sotto dei 2000 m. Sono composte prevalentemente da gocce d&#039;acqua, anche se nubi con un forte sviluppo verticale contengono spesso ghiaccio e neve e i cumulonembi possono contenere
grandine. Altre varianti minori di nubi basse sono i cumuli humilis, pi&amp;ugrave; larghi che lunghi, e i cumuli mediocris simili in altezza ...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a
href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia--articolo-nubi-basse-nuvolsita-bassa&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
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&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia--articolo-nubi-medie-nuvolsita-media&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; Le nubi medie&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 2/04/2009&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/nubimedie/segnidipioggia.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; Le nubi medie&quot;
style=&quot;margin:2px 3px&quot; /&gt;&lt;b&gt;Le nubi medie&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono due tipi principali di nubi di medio livello: gli altocumuli e gli altostrati. Anche se il prefisso &amp;quot;alto&amp;quot; sembra
indicare tutt&#039;altro, queste nuvole si trovano al di sotto dei cirri, anche se molto al di sopra delle nuvole del piano inferiore. Si formano tra i 2000m ed i 6100m e sono normalmente composte da
gocce d&#039;acqua, che conferiscono loro un contorno definito. Possono essere composte anche da cristalli di ghiaccio quando le temperature a queste altitudini scendono sotto il punto di congelamento. Le
turbolenze nei venti di medio livello sono responsabili dell&#039;aspetto ondulato di alcune di queste nuvole. Esistono molte sottocategorie di nuvole medie, distinte in base a una serie di caratteristiche
specifiche. Alcuni tipi, come gli altocumuli a torre(&amp;quot;castellanus&amp;quot;) e gli altocumuli a fiocchi (&amp;quot;floccus&amp;quot;), sono indicatori di una diminuzioni della stabilit&amp;agrave; atmosferica,
che combinata ad una aumento dell&#039;umidit&amp;agrave;, pu&amp;ograve; preludere a uno sviluppo temporalesco. Tra le nuvole medie sono particolarmente interessanti g ...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a
href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia--articolo-nubi-medie-nuvolsita-media&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
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&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-tipologia-nubi-alte&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; Tipi di nubi: nubi alte&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 12/03/2009&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/nubialte/alte1.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; Tipi di nubi: nubi alte&quot;
style=&quot;margin:2px 3px&quot; /&gt;&lt;b&gt;Le nubi alte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Esistono 3 tipi principali di nubi alte, tutte varianti dei cirri: i cirri stessi, i cirrocumuli e i cirrostrati. Tutti e 3 i tipi, che in
genere si trovano sopra i 6100 m, sono composti da milioni di cristalli di ghiaccio. Infatti a queste altitudini le temperature di solito sono ben al di sotto del punto di congelamento dell&#039;acqua e
quindi una massa d&#039;aria satura produrr&amp;agrave; ghiaccio piuttosto che goccioline d&#039;acqua. I venti sono spesso forti e aiutano a modellare l&#039;aspetto caratteristico a ciuffi allungati delle formazioni
di cirri. I cirri a volte formano delle chiazze isolate mentre altre volte possono coprire un&#039;ampia porzione di cielo. In aggiunta alle tre categorie principali di nuvole alte, esistono una serie di
sottocategorie che descrivono delle formazioni nuvolose specifiche. Fra queste ci sono i cirri a uncino e le formazioni simili a onde, note come cirri ondulari. In genere quando queste nuvole sono
isolate non hanno ripercussioni meteorologiche significative, mentre quando sono estese e occupano buona parte del cielo, possono indicare l&#039;avvicinamento di un fronte.&lt;b&gt;&lt;a
href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-tipologia-nubi-alte&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
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 <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 19:33:01 +0100</pubDate>
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&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-classificazione-tipi-nuvole&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; La classificazione delle nuvole&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 16/02/2009&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/classificazione/nubi2.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; La classificazione
delle nuvole&quot; style=&quot;margin:2px 3px&quot; /&gt;&lt;b&gt;La classificazione delle nubi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Fin dall&#039;inizio del XIX secolo, gli scienziati hanno classificato le nuvole attribuendogli nomi specifici
che fossero di aiuto nella loro osservazione. Un farmacista londinese, Luke Howard (1772-1864), nel 1803 pubblic&amp;ograve; un articolo che costituisce il primo tentativo sistematico di classificazione
delle nubi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, i nomi dati ai 10 tipi principali di nuvole sono essenzialmente una grossolana descrizione delle loro caratteristiche distintive principali,  ...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a
href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-classificazione-tipi-nuvole&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
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 <description>&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-vortici-turbolenze-instabilita&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; I vortici e altri tipi di turbolenze&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 27/01/2009&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/vortici/nube1.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; I vortici e altri tipi di
turbolenze&quot; style=&quot;margin:2px 3px&quot; /&gt;&lt;b&gt;I vortici e altri tipi di turbolenze&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Le nuvole si formano spesso sulle regioni montuose, dove l&#039;aria che colpisce la barriera costituita
dai rilievi &amp;egrave; forzata a risalire lungo i versanti. Quando la massa d&#039;aria sale lungo il lato esposto al vento delle montagne si raffredda e si espande a causa del crollo di pressione dovuto
all&#039;aumento dell&#039;altitudine. Raffreddandosi, l&#039;aria umida pu&amp;ograve; diventare satura di vapore acqueo e per condensazione portare alla formazione di nubi. &lt;br /&gt;&amp;lt;--&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;i&gt;Nubi come queste
dette &amp;quot;lenticolari&amp;quot; per la forma che ricorda quella d ...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-vortici-turbolenze-instabilita&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo
completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;</description>
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&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-articolo-formazione-nuvole&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; La formazione delle nuvole&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 8/01/2009&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/formazionenubi/nubi1.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; La formazione delle
nuvole&quot; style=&quot;margin:2px 3px&quot; /&gt;&lt;b&gt;La Formazione delle nuvole&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Una nuvola &amp;egrave; un insieme di gocce d&#039;acqua o di cristalli di ghiaccio sufficientemente densi da diventare
visibili. La formazione di queste gocce o cristalli in genere richiede la presenza di piccoli nuclei di pulviscolo nell&#039;atmosfera che facciano da siti di aggregazione per la condensazione o la
deposizione di ghiaccio. Le nuvole di solito si formano quando l&#039;aria umida si raffredda fino a un punto di saturazione. La temperatura in genere diminuisce con l&#039;altitudine. Di conseguenza le nuvole
che si formano negli strati superiori della troposfera tendono ad essere nubi di cristalli di ghiaccio, mentre quelli dei livelli inferiori sono tipicamente composte da gocce d&#039;acqua. Il movimento
verso l&#039;alto di aria che porta alla formazione di una nuvola pu&amp;ograve; essere associata con la convezione o con una risalita meccanica o dinamica. La convezione avviene quando l&#039;aria calda diventa
pi&amp;ugrave; leggera di quella circostante e quindi si muove verso l&#039;alto. La risalita meccanica, o orografica, si verifica quando l&#039;aria si muove su delle barriere fisiche  ...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a
href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-articolo-formazione-nuvole&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;</description>
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&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-articolo-rugiada-brina-ghiaccio&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; Rugiada e brina&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 16/12/2008&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/brina.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; Rugiada e brina&quot; style=&quot;margin:2px 3px&quot;
/&gt;&lt;b&gt;Rugiada e brina&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;La rugiada o la brina che si formano sulle superfici come l&#039;erba di un prato sono causate dalla saturazione in vapore acqueo dell&#039;aria vicina al suolo.
Rugiada e brina si formano durante la notte quando l&#039;aria umida vicina al terreno si raffredda raggiungendo il suo punto di rugiada, cio&amp;egrave; la temperatura alla quale il vapore acqueo comincia a
condensare. Si sviluppa la rugiada quando il vapore acqueo condensa a temperature di rugiada inferiori al punto di congelamento (0 &amp;deg;C), mentre si sviluppa la brina quando la saturazione avviene a
temperature inferiori a 0 &amp;deg;C. La galaverna &amp;egrave; una forma pi&amp;ugrave; densa di brina ceh si sviluppa quando il congelamento delle gocce d&#039;acqua avviene a temperature molto basse.&lt;br /&gt;&lt;br
/&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;La bellezz ...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-articolo-rugiada-brina-ghiaccio&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;</description>
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 <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 19:33:01 +0100</pubDate>
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 <title>IL METEO.IT - Meteorologia</title>
 <link>http://www.ilmeteo.it/portale/articoli-meteorologia</link>
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&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia--articolo-umidita-terra&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; L&amp;#039;umidità&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 4/12/2008&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/tornado.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; L&#039;umidità&quot; style=&quot;margin:2px 3px&quot;
/&gt;&lt;b&gt;L&#039;umidit&amp;agrave;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Con il termine umidit&amp;agrave; ci si riferisce all&#039;ammontare di vapore acqueo presente nell&#039;atmosfera. Il suo livello dipende dalla temperatura e varia
considerevolmente sul pianeta, dalle quantit&amp;agrave; irrisorie delle latitudini polari fino a quasi il 4 % per unit&amp;agrave; di volume di aria delle regioni tropicali. Con l&#039;aumentare della
temperatura aumenta il numero di molecole che evaporano. Quando si raggiunge un equilibrio tra tasso di evaporazione e tasso di condensazione, l&#039;aria raggiunge il suo punto di saturazione e non
pu&amp;ograve; contenere altro vapore.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nella giungla:&lt;/b&gt; l&#039;aria quasi satura di una umida foresta equatoriale viene spinta verso l&#039;alto dalle montagn ...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a
href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia--articolo-umidita-terra&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;</description>
 <category domain="http://www.ilmeteo.it/portale/articoli-meteorologia">Meteorologia</category>
 <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 19:33:01 +0100</pubDate>
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 <title>IL METEO.IT - Meteorologia</title>
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&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia--articolo-ciclo-acqua&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; Il ciclo dell&amp;#039;acqua&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 18/11/2008&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/evaporazione.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; Il ciclo dell&#039;acqua&quot;
style=&quot;margin:2px 3px&quot; /&gt;&lt;b&gt;Il ciclo dell&#039;acqua&lt;/b&gt;&amp;nbsp;La terra &amp;egrave; sovente chiamata &amp;quot;il pianeta dell&#039;acqua&amp;quot; perch&amp;egrave; questo elemento &amp;egrave; presente in quantit&amp;agrave;
piuttosto rilevanti e in tutte le forme che pu&amp;ograve; assumere (che sono 3). L&#039;acqua cambia continuamente stato passando attraverso i vari comparti del pianeta secondo un complesso regime di
circolazione, appunto il ciclo dell&#039;acqua. L&#039;idrosfera include gli oceani e gli altri grandi corpi idrici come i laghi ed i fiumi. La seconda riserva idrica pi&amp;ugrave; grande del pianeta &amp;egrave; la
criosfera: l&#039;acqua nelle forme solide che costituisce le calotte polari, i ghiacciai e le nevi perenni. L&#039;acqua &amp;egrave; presente anche nella litosfera, la partre superiore della crosta terrestre,
all&#039;interno del terreno o di serbatoi sotterranei. Piccole quantit&amp;agrave; di acqua sono presenti anche nell&#039;atmosfera, o come vapore acqueo o come gocce e cristalli di ghiaccio a formare le nuvole.
E&#039; il Sole ad alimentare questo ciclo infinito, dove l&#039;acqua fluisce da un comparto all&#039;altro, spesso andando incontro a drastiche trasformazioni fisiche. Dato che il ciclo de ...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a
href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia--articolo-ciclo-acqua&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
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 <title>IL METEO.IT - Meteorologia</title>
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&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-articolo-natura-acqua&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; La natura dell&amp;#039;acqua&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 4/11/2008&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/acqua.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; La natura dell&#039;acqua&quot; style=&quot;margin:2px
3px&quot; /&gt;&lt;b&gt;La natura dell&#039;acqua&lt;/b&gt;&amp;nbsp;L&#039;acqua che &amp;egrave; uno degli elementi pi&amp;ugrave; comuni sul nostro pianeta, &amp;egrave; un composto semplice e flessibile. Una molecola d&#039;acqua &amp;egrave; composta
da 2 atomi di idrogeno e un atomo di ossigeno. E&#039; grazie alle propriet&amp;agrave; chimiche e fisiche di questa struttura molecolare essenziale che l&#039;acqua svolge un ruolo di primo piano nel mantenere
abitabile la Terra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Idrogeno e ossigeno si combinano in maniera tale da creare delle forze di attrazione tra le molecole di acqua, i legami idrogeno. Una conseguenza importante di questi
legami &amp;egrave; che, a seconda della temperatura e della pressione atmosferica in cui si trova, l&#039;acqua pu&amp;ograve; esistere in t ...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a
href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-articolo-natura-acqua&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
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 <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 19:33:01 +0100</pubDate>
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 <title>IL METEO.IT - Meteorologia</title>
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&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-articolo-venti-estremi&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; I venti estremi: tempeste e bufere&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 23/10/2008&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/ghiaccio.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; I venti estremi: tempeste e bufere&quot;
style=&quot;margin:2px 3px&quot; /&gt;&lt;b&gt;I venti estremi: tempeste e bufere&lt;/b&gt;&amp;nbsp;I venti di tipo locale possono essere molto caldi oppure freddi, in relazione della loro origine e formazione. Quando la fonte
dell&#039;aria &amp;egrave; molto fredda, per esempio in prossimit&amp;agrave; della regione artica o antartica, i venti possono mantenere connotati glaciali anche dopo aver percorso diverse migliaia di
chilometri rispetto alla zona di origine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All&#039;opposto i venti che soffiano attraverso i deserti delle medie latitudini planetarie, possono trasportare con se polvere per migliaia di
chilometri apportando di conseguenza un tipo di tempo torrido e polveroso in regioni generalmente abituate ad un clima umido e temperato. Imponenti pennacchi di polvere provenienti dal Sahara sono
stati osservati sull&#039;Atlantico Orientale e polvere dell&#039;Asia centrale raggiunse il Pacifico Nord-occidentale. Il Sahara da solo produce circa 300 milioni di tonnellate di polvere ogni anno.&lt;br /&gt;&lt;br
/&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pampero e Bora&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il passaggio di fronti intensi sull&#039; ...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-articolo-venti-estremi&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo
completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
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 <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 19:33:01 +0100</pubDate>
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 <title>IL METEO.IT - Meteorologia</title>
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&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-articolo-venti-monsoni&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; I monsoni&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 7/10/2008&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/monsoni.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; I monsoni&quot; style=&quot;margin:2px 3px&quot;
/&gt;&lt;b&gt;I monsoni&lt;/b&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;I monsoni predono il nome dalla parola araba&lt;i&gt; mausim&lt;/i&gt; che significa &amp;quot;stagione&amp;quot;. Questi sono i cambiamenti nei venti, generalmente accompagnati da piogge,
che riguardano molte regioni tropicali. Il termine, originariamente usato dai navigatori del Mare Arabico per descrivere l&#039;inversione dei venti che avveniva ogni sei mesi da nord-est a sud-ovest, oggi
si applica alle due principali stagioni dei tropici. I monsoni influenzano Asia, Africa e Australia, tuttavia risultano pi&amp;ugrave; importanti, come le piogge ad essi associati nell&#039;Asia meridionale e
sud-orientale. In India pi&amp;ugrave; del 75 % delle precipitazioni annue cadono durante il monsone sud-occidentale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cherrapunji, nel nord-est dell&#039;Ind ...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a
href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-articolo-venti-monsoni&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
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 <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 19:33:01 +0100</pubDate>
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&lt;div class=&quot;giornale-articolo&quot;&gt;
&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-articolo-riscaldamento-raffreddamento&quot;&gt;Articolo di meteorologia &amp;gt;&amp;gt; Riscaldamento e raffreddamento&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-data&quot;&gt;Articolo del 23/09/2008&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;giornale-testo&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.meteoman.it/ilmeteo/articoli/meteo/raffreddamento.png&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;articolo meteo&quot; title=&quot;Articolo di meteorologia &gt;&gt; Riscaldamento e
raffreddamento&quot; style=&quot;margin:2px 3px&quot; /&gt;&lt;b&gt;Il riscaldamento e il raffreddamento&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Il ciclo quotidiano diurno e notturno di riscaldamento e raffreddamento della superficie del Pianeta Terra ha
un effetto indiscutibile e ingente sull&#039;andamento del tempo meteorologico. Attraverso il riscaldamento del suolo si formano le correnti ascensionali e l&#039;aria immediatamente superiore al suolo
terrestre diventa turbolenta manifestandosi in raffiche di vento. Questo discorso trova esempio nelle brezze marine che caratterizzano le localit&amp;agrave; costiere. Durante la notte avviene il
processo di dispersione del calore infatti il terreno lo rilascia rapidamente, specie se il cielo &amp;egrave; sgombro da nubi e limpido. Siamo in regime di cosiddetta inversione termica con venti deboli
e variabili al di sotto di questa. Non appena sorge il sole, con l&#039;alba, il terreno ricomincia il ciclo di riscaldamento, specie in presenza di cieli sereni e tempo stabile.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a
href=&quot;http://www.ilmeteo.it/portale/meteorologia-articolo-riscaldamento-raffreddamento&quot;&gt;Leggi l&amp;#39;articolo completo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
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 <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 19:33:01 +0100</pubDate>
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