Articolo del 1/12/2008
La difficile valutazione dello scioglimento dei ghiacci

Negli Stati Uniti gli scienziati tengono sempre più in considerazione lo studio degli iceberg, dal quale scioglimento, dipende anche il livello delle acque terrestri ed il riscaldamento globale. Lo studio dei ghiacci dunque è diventato oggi un fattore di primaria importanza nel contesto di analisi delle variazioni climatiche. La disgregazione del ghiaccio al largo del mare Antartico e Groenlandese, è uno dei principali fattori che contribuiscono all'innalzamento globale del livello marino. Se tutto il ghiaccio presente sul circolo polare artico si sciogliesse, il livello del mare s'innalzerebbe di oltre 60 metri!
Alcuni modelli al computer che analizzano il comportamento dei ghiacci in condizioni meteorologiche più calde del normale, non sono comunque riusciti a risolvere il misterioso meccanismo che avviene dopo il "parto" dell'iceberg (momento del distacco dalla calotta polare principale). Nel "parto" dell'iceberg, la variabile più importante è rappresentata dalla velocità di disgelo della più grande porzione dello stesso, ovvero la parte che sta sotto la superficie marina.

Negli Stati Uniti gli scienziati tengono sempre più in considerazione lo studio degli iceberg, dal quale scioglimento, dipende anche il livello delle acque terrestri ed il riscaldamento globale. Lo studio dei ghiacci dunque è diventato oggi un fattore di primaria importanza nel contesto di analisi delle variazioni climatiche. La disgregazione del ghiaccio al largo del mare Antartico e Groenlandese, è uno dei principali fattori che contribuiscono all'innalzamento globale del livello marino. Se tutto il ghiaccio presente sul circolo polare artico si sciogliesse, il livello del mare s'innalzerebbe di oltre 60 metri!
Alcuni modelli al computer che analizzano il comportamento dei ghiacci in condizioni meteorologiche più calde del normale, non sono comunque riusciti a risolvere il misterioso meccanismo che avviene dopo il "parto" dell'iceberg (momento del distacco dalla calotta polare principale). Nel "parto" dell'iceberg, la variabile più importante è rappresentata dalla velocità di disgelo della più grande porzione dello stesso, ovvero la parte che sta sotto la superficie marina.
Disgregazione dell'iceberg
La disgregazione dell'iceberg dipende anche dallo stato di compattezza dell'iceberg. Maggiori spaccature sulla superficie dell'iceberg favorisce una più rapida diffusione della calde e salate acque marine, e di conseguenza una più rapida disgregazione del blocco ghiacciato. In Antartide, il Ross Ice Shelf** è il più grande iceberg artico del pianeta e favorirà nei prossimi decenni l'nnalzamento delle acque marine della Terra.
** Il Ross Ice Shelf è la più grande piattaforma di ghiaccio Antartica (uno spazio di circa 487 000 km ², e circa 800 km, quasi le dimensioni della Francia). Ha diverse centinaia di metri di spessore, più di 600 km di lunghezza e tra i 15 ei 50 metri di altezza sopra la superficie di acqua. Il 90 per cento del ghiaccio galleggiante, però, è al di sotto della superficie marina.
Capire quando, e in quanto tempo si disgregherà e scioglierà una superficie di ingenti dimensioni (tipo il Ross Ice Shelf), è difficile poichè dipende da numerose variabili non misurabili". L'autore Richard Alley della Pennsylvania State University dice: "Chiunque abbia fatto cadere una tazza di caffè sa che: talvolta la tazza di caffè si rompe e talvolta rimbalza".
Il gruppo di esperti climatici delle Nazioni Unite prevede che in questo secolo il livello dei mari salirà tra i 18 ed i 59 centimetri, a causa del riscaldamento alimentato dall'uso umano di combustibili fossili.
** Il Ross Ice Shelf è la più grande piattaforma di ghiaccio Antartica (uno spazio di circa 487 000 km ², e circa 800 km, quasi le dimensioni della Francia). Ha diverse centinaia di metri di spessore, più di 600 km di lunghezza e tra i 15 ei 50 metri di altezza sopra la superficie di acqua. Il 90 per cento del ghiaccio galleggiante, però, è al di sotto della superficie marina.
Capire quando, e in quanto tempo si disgregherà e scioglierà una superficie di ingenti dimensioni (tipo il Ross Ice Shelf), è difficile poichè dipende da numerose variabili non misurabili". L'autore Richard Alley della Pennsylvania State University dice: "Chiunque abbia fatto cadere una tazza di caffè sa che: talvolta la tazza di caffè si rompe e talvolta rimbalza".
Il gruppo di esperti climatici delle Nazioni Unite prevede che in questo secolo il livello dei mari salirà tra i 18 ed i 59 centimetri, a causa del riscaldamento alimentato dall'uso umano di combustibili fossili.
Sven Teske, leader di Greenpeace ha dichiarato:
"Abbiamo
avuto l'esplosione della 'bolla .com' e poi della 'bolla finanziaria' -
ma sono sicuro che non ci sarà l'esplosione di una bolla sulle energie
rinnovabili.
La necessità di energia è in crescita soprattutto in
nazioni in via di sviluppo le quali potrebbero anch'esse utilizzare le
incredibili potenzialità delle fonti rinnovabili.



