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Articolo di scienza e natura >> Cambia il clima e tantissime nuove specie animali rischiano l'estinzione

Articolo del 26/01/2009
Cambia il clima e tantissime nuove specie animali rischiano l'estinzione


estinzione animali, animali in via di estinzione, orso delle nevi, orso polare, iguana, camaleonte tropicale, uccelli reali, bruchi e insetti, opossumOrmai l'icona dell'orso polare come emblema della categoria "animali a rischio estinzione" è stringente, sono troppi i possibili rappresentanti  viste le influenze del riscaldamento globale. Sicuramente questo magnifico animale è stato il più colpito dall'aumento delle temperature con un ridimensionamento sensibile anche del suo habitat naturale. Ma quando si deve convincere le persone sulla necessità di un intervento arginante i cambiamenti climatici, il rischio di estinzione dell'orso polare non è molto stimolante per dare una vera scossa  e capire la gravità della situazione.

C'è un pericolo molto più grande, che si trova davanti a migliaia di specie, tra cui molte grandi famiglie di mammiferi che vivono nelle foreste pluviali tropicali. Queste sono le lussureggianti foreste del nostro pianeta che ospitano tantissimi diversi ecosistemi. Con una superficie di 25 ettari (le dimensioni di 50 campi da calcio) che vanno in fumo ogni minuto, è chiaro che la fauna selvatica è massicciamente a rischio di distruzione, ma questo significa nello stesso tempo distruzione degli habitat. Questo inoltre si riperquote sul clima, avendo meno spazi verdi e umidi per una crescente desertificazione e ulteriore surriscaldamento globale. Rispetto alle specie che abitano le fascie climatiche più freschi, quelle tropicali possono affrontare solo con un stretta gamma di temperature. A differenza dei loro omologhi del nord, che godono di un tempo "balsamico" per tutto l'anno, questi non si potranno mai adattare ad inverni di gelo alternati ed estati calde.

estinzione animali, animali in via di estinzione, orso delle nevi, orso polare, iguana, camaleonte tropicale, uccelli reali, bruchi e insetti, opossumDunque la maggior parte delle specie tropicali possono sopportare solo piccoli aumenti di temperatura. Gli animali che vivono in pianura raramente riescono a scalare le montagne, perché le temperature calano di circa 1 ° C ogni 100 metri di altitudine. Allo stesso modo, la maggior parte delle specie che abitano in settori montuosi, trovano soffocante il clima della pianura. Studi recenti hanno sottolineato i rischi di tali specie davanti al riscaldamento globale.  Gli animali che vivino i settori montuosi della regione tropicale sono i più vulnerabili.

"Con un forte riscaldamento del pianeta, queste creature non avranno scampo", spiega Stephen Williams della James Cook University di Queensland (Australia). Williams e suoi colleghi hanno modellato le risposte al fenomeno del riscaldamento globale su diverse specie di uccelli, mammiferi, rettili come su particolari specie di rane delle foreste pluviali del nord. Le loro conclusioni sono impressionanti. Se l'aumento della temperatura media mondiale sarà di oltre 2 °C, entro questo secolo l'estinzione di centinai di specie non sarà più una supposizione ma una drammatica realtà.

La prima specie che potrebbe scomparire sarebbe quella dell'Opossum bianco (Hemibelideus lemuroides), una fantastica specie animale confinata su fresche aree di montagna nel nord del Queensland superiore. Non ne è stato visto più nessun esemplcare negli ultimi tre anni. Williams ha trascorso una lunga notte, nel 2008 alla ricerca dello stesso, ma con esiti negativi. Ora resta solo il timore che questo esemplare possa addirittura essere già estinto. La goccia che potrebbe aver fatto traboccare il vaso potrebbe essere stata l'ultima ondata di caldo che ha colpito quella regione nella fine del 2005, quando sono morti Opossum di diverse specie, testimoniati da molte carcasse trovate lungo le strade forestali.
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Ma anche molte spiecie che abitano le pianure tropicali sono sensibilmente vulnerabili. Il biologo Raymond Huey, ricercatore presso l'Università di Washington (Seattle), sostiene che molte specie viventi nelle pianure tropicali siano pericolosamente vicini al loro "limite massimo  di sopportazione termica". Egli sottolinea che alcune specie di lucertole e anfibi, possono morire se subiscono un riscaldamento di pochi gradi superiore a quello a loro ideale. Inoltre nel corso di una recente ondata di caldo estivo, le "volpi volanti" nella fascia subtropicale australiana, sono morte in massa. Almeno 3500 di questi pipistrelli giganti hanno ceduto al calore in un solo giorno.

Con l'aumento della temperatura globale, secondo gli studiosi, le specie che vivono vicino ai piedi delle montagne tropicali tenderanno a migrare in montagna e a metà altezza, delle montagne stesse, le specie li abitanti si sposteranno ancora più in alto. Ma le pianure senza montagne vicine, come quelle nel vasto bacino amazzonico e in Congo, non lasceranno scampo ai suoi abitanti.
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Ci sembra di aver raggiunto il punto in cui il riscaldamento globale e la distruzione degli habitat siano ormai una seria minaccia per la biodiversità tropicale, o meglio due minacce che si rafforzano reciprocamente. L'aumento termico e la perdita degli abitat naturali, frammenterà le popolazioni resistenti che saranno poi martoriate dal susseguirsi di altre ondate di calore, siccità, tempeste e altri sconvolgimenti causati dal riscaldamento globale. Molti esseri viventi scompariranno per sempre.

E' uno scenario allarmante, ed i biologi chiedono soluzioni e sensibilizzazioni per combattere la prima battaglia: fermare la distruzione degli habitat o del riscaldamento globale. Rallentare la perdita di habitat è la priorità più alta, questo perché la rapida distruzione delle foreste tropicali produce circa un quinto di tutte le emissioni di gas serra di oggi. Salvare le foreste pluviali è uno dei modi più efficaci per combattere il riscaldamento globale, come per aiutare a preservare la Terra ed alcuni dei  più compromessi ecosistemi... Forse dovremmo adottare anche l'Opossum bianco come icona simbolica per le vittime del riscaldamento globale. Questo dato che le specie tropicali minacciate di estinguersi, supererano i loro omologhi orsi polari 1000 a 1!